La cavia: conoscerla, sceglierla, adottarla

La cavia: informazioni generali

La cavia domestica conosciuta anche come porcellino d’India è un piccolo roditore che, nonostante il suo nome, è originario del Sudamerica. L’habitat naturale della cavia è rappresentato dalle pianure erbose situate anche fino a 4.200 metri che si trovano in Argentina, Uruguay e Brasile, caratterizzate da un clima asciutto, stabile nel corso dell’anno, con giornate temperate ma notti fredde. Le cavie sono erbivore e si nutrono di erbe, radici, frutta e semi.
La cavia vive in piccoli gruppi formati da circa 5-10 animali comandati da un maschio dominante. Tutti i membri del gruppo svolgono sempre insieme tutte le attività.
La cavia in natura è una preda: perciò è un animale molto timoroso. Al minimo segnale di pericolo o tutto il gruppo si rifugia insieme nella tana oppure la singola cavia reagisce immobilizzandosi completamente.
Il loro rifugio è costituito dalle tane abbandonate da altri animali: le cavie, infatti, non sono solite scavare tane o nidi.  Evitano la luce intensa e trascorrono la giornata “al pascolo”.

La cavia: caratteristiche fisiche

Mediamente una cavia ha un peso che oscilla tra i 900-1200 grammi.  La  temperatura corporea è di circa 39,2°C e la vita media è di 4 anni.
Il corpo è tozzo, non hanno la coda e le zampe sono molto corte. Nel  muso sono presenti le vibrisse. Le orecchie sono ovoidali e dietro di esse è sempre presente una piccola zona priva di peli. Le cavie hanno 20 denti che continuano a crescere per tutta la vita: grazie alla continua masticazione del cibo la dentizione riesce a mantenere una congrua lunghezza.
Il maschio ha la caratteristica di avere gli anelli inguinali aperti: significa che attraverso l’anello inguinale (un’apertura della parete muscolare dell’addome) i testicoli possono rientrare nell’addome.

La cavia: maschio o femmina?

Se non si ha un po’ di dimestichezza non è semplice distinguere il sesso. Infatti, sia nel maschio che nella femmina l’apertura genitale è situata più o meno alla stessa distanza dall’ano.
Come si può notare dalla foto, il maschio ha gli anelli inguinali, cioè un’apertura della parete muscolare dell’addome questo significa che attraverso l’anello inguinale i testicoli possono rientrare nell’addome.

Nella femmina invece l’apertura genitale forma una specie di “Y”.

come distinguere una cavia maschio da una cavia femmina

Le cavie: caratteristiche caratteriali e comportamentali

Le cavie in natura sono prede pertanto sono molto timide, paurose e circospette. Per evitare di stressarle ulteriormente vanno trattate con molta dolcezza, manipolate con gentilezza e bisogna garantire loro una ambiente tranquillo lontano da rumori forti e molesti.
Le cavie, inoltre, sono molto abitudinarie. Qualunque variazione del loro habitat o un semplice cambio di gabbia, di casetta, di ciotola, di alimentazione o di compagni può essere fonte di stress.
Contrariamente a quanto si è soliti ritenere, le cavie sono molto sociali: hanno bisogno della presenza dei loro simili ed amano tantissimo essere coccolate dal loro proprietario con il quale stabiliscono un forte legame.
Come il coniglio e molti roditori anche le cavie sono coprofagiche, cioè mangiano le proprie feci appena prodotte direttamente dall’ano. Questo consente loro di approvvigionarsi di vitamine, proteine e fibra. I piccoli mangiano le feci della madre per procurarsi i batteri intestinali utili per il loro apparato digerente.
Spesso le cavie saltellano improvvisamente. Questo comportamento, noto come popcorning, avviene quando sono molto contente perché magari, è stata appena cambiata la lettiera oppure fornito il loro alimento preferito!

 Adottare una cavia

Le cavie: come adottarne una

Anche le cavie purtroppo non sfuggono al triste fenomeno dell’abbandono. Spesso acquistate per soddisfare un capriccio temporaneo, vengono poi maltrattate e abbandonate. Perciò, prima di acquistare una cavia prendete in considerazione l’adozione. Nel 2008 l’Associazione Animali Esotici si è presa carico di BEN 168 CAVIE.
Per vedere le foto e le descrizioni delle cavie che ora cercano una famiglia definitiva e tanto amore visitate il sito: www.aaecavie.it

NON COMPRARE ADOTTA

Come scegliere quella giusta per noi

Il sesso

Il sesso non incide perché il carattere è più o meno simile. L’unica differenza è nelle caratteristiche fisiche in quanto il maschio è leggermente più grande.

Mantello e colore

Le cavie a pelo lungo potrebbero richiedere una maggior cura: il pelo andrebbe spazzolato e talvolta leggermente spuntato. Il colore è solo una questione di gusto personale.

Numero di cavie

Contrariamente a quello che si è soliti pensare, le cavie sono molto socievoli: amano la compagnia dei loro simili e la soffrono molto la solitudine. Inoltre, l’impegno che comporta avere due cavie è pressoché identico a quello di un solo animale. Vale la pena perciò garantire sempre una buona compagnia ai nostri piccoli roditori.
Per evitare problemi di riproduzione,  sceglieteli dello stesso sesso oppure sterilizzate gli esemplari di sesso diverso.
Due femmine vanno d’accordo senza problemi, come pure due maschi se non ci sono femmine nelle vicinanze. Ogni cavia ha una sua personalità, proprio come noi umani. I volontari si occupano di  affiancare  due cavie tra loro compatibili in base al carattere ed all’età. Il risultato è una fantastica convivenza che darà a loro stesse e a voi tante soddisfazioni!

L’arrivo a casa: come accogliere una cavia

Per minimizzare lo stress causato dal cambiamento di ambiente e, spesso, anche di compagni, è importante che la gabbia sia già pronta in modo da inserirvi subito la cavia.
Sarebbe bene lasciarla tranquilla per un po’ e non variarle subito l’alimentazione anche se quella precedente non era l’optimum.
Ogni tanto affacciatevi a controllarla, parlatele con tono di voce pacato e avvicinate le vostre mani affinché possa gradatamente abituarsi al vostro odore. Accarezzatela pure ma non sollevatela da terra: le cavie amano avere i piedi ben piantati al suolo.

Come aggiungere una nuova cavia

Le cavie sono molto socievoli, tuttavia tendono ad essere territoriali e a stabilire una gerarchia, quindi, per istinto, sono portate ad essere diffidenti nei confronti dei nuovi arrivati.
Intanto, portare subito la nuova cavia dal veterinario per scongiurare eventuali malattie trasmissibili al compagno roditore.
Dopo di che collocare le cavie in due gabbie separate ma adiacenti in modo che possano vedersi ed odorarsi.. Dopo qualche giorno, mettetele pure insieme possibilmente in un territorio neutrale in cui nessun animale sia già stato e controllate il loro comportamento.
Se manifestano aggressività, separateli spruzzando acqua con uno spruzzino. Ad ogni modo, non aspettatevi subito gioia ed accoglienza. All’inizio i brontolii sono nella norma e servono anche a stabilire la gerarchia tra i due. Solitamente, però, la cavia tende ad accettare la compagnia offerta. Possono fare eccezione magari due maschi troppo aggressivi.
Abbiate cura di sterilizzare la gabbia dove andrete ad inserire la nuova cavia onde evitare che l’odore dell’altro abitante sia prevaricante.

La gabbia: quale scegliere?

La cosa più importante non è tanto il tipo di gabbia quanto la sua capienza: lo spazio deve essere tale da garantire all’animale un movimento sufficientemente ampio in modo da prevenire problemi di salute ed anche una pacifica convivenza con i suoi simili.  In linea di massima, la gabbia ideale deve essere delle seguenti dimensioni:

  • 1 o 2 cavie: circa 70 x100 cm
  • cavie: circa 70 x140 cm
  • o più cavie: 70 x 175 cm

Sono esclusi dal computo della capienza eventuali piani aggiuntivi. Non abbiate timore di abbondare: le cavie gradiscono molto la libertà di movimento e ve  ne saranno estremamente grate!
L’altezza della gabbia non è assolutamente importante perché le cavie non saltano né si arrampicano, quindi anche un’altezza di 30 cm è più che sufficiente. La gabbia può anche essere senza alcun coperchio, a meno che in casa non ci siano gatti, furetti o bambini piccoli. Per quanto riguarda il materiale preferite acciaio o plastica. Il legno è assolutamente da evitare perché si impregna di urina e potrebbe essere rosicchiato.
La ventilazione è fondamentale per evitare che la cavia respiri le polveri della lettiera e l’ammoniaca dell’urina. Perciò evitate assolutamente i contenitori in plastica con i bordi alti.
Assolutamente non adatte, poi, sono le gabbie che si sviluppano verticalmente come quelle per i furetti.
La parte inferiore della gabbia deve avere bordi laterali alti circa 15 cm, per evitare che la lettiera  vada a finire continuamente al di fuori. Inoltre deve essere solido e compatto per evitare lesioni alle zampette.

La lettiera: quale utilizzare?

E’ molto importante che nel fondo della gabbia vi sia del materiale assorbente ma anche innocuo per la cavia. I materiali da preferire sono i seguenti:

  • pellet di carta riciclata: completamente biodegradabile, ha un’assorbenza molto buona. Solitamente è un pò costoso.
  • pellet per stufe: molto economico e assorbente può essere utilizzato purché sia privo di sostanze chimiche o collanti. Potrebbe irritare le zampette perciò sarebbe opportuno ricoprirlo con uno strato di fieno da cambiare ogni giorno.
  • truciolo depolverato: meno assorbente del pellet per stufe, è molto economico ma  non deve contenere odorazioni aggiunte. Non utilizzare assolutamente truciolo di cedro, pino, abete o altre conifere, in quanto le essenze derivanti dalle loro resine sono tossiche.
  • Le balle di truciolo ad uso equino sono solitamente depolverate e perciò possono andar bene.

Evitare assolutamente:

– un fondo polveroso (lettiere in sabbia) perché le particelle potrebbero essere inalate.

-tutolo di mais: composto eslusivamente dal torsolo della pannocchia di mais, risulta molto poco assorbente

-la paglia perché può ferire gli occhi.

Per agevolare la pulizia è utile inserire sul fondo della gabbia dei fogli di giornale e al di sopra di questi la lettiera:  per pulire, è sufficiente raccogliere ed asportare i giornali insieme alla lettiera. La lettiera deve   essere   spessa   e   sempre   molto   pulita perciò si consiglia di sostituirla almeno una volta alla settimana avendo cura di lavare anche il fondo della gabbia.

La gabbia: dove collocarla? Cosa inserire al suo interno?

La gabbia va sempre sistemata in una zona della casa che sia tranquilla, lontana da rumori (radio, stereo, televisione) e inaccessibile a cani, gatti o furetti. Non dimenticate mai che le cavie in natura sono prede e perciò il minimo rumore o, peggio ancora, la presenza di potenziali predatori  incutono in loro un grande timore. La temperatura ideale deve essere compresa tra 18 e 26°C. Da evitare accuratemente le correnti d’aria e l’umidità elevata. L’umidità relativa dell’ambiente va mantenuta nell’intervallo del 30-70%. Le temperature elevate (sopra i 27°C) possono causare la morte delle cavie che purtroppo non sudano. Perciò, durante la stagione calda la gabbia andrà sistemata nel punto più fresco della casa. Ovviamente evitare assolutamente l’esposizione diretta al sole ed anche la collocazione accanto a condizionatori o termosifoni.  All’interno della gabbia collocate pure una casetta. Le cavie sono molto timide e gradiscono tanto avere un posto riparato nel quale rifugiarsi. Inoltre, le cavie amano trascorrere la notte in un nido confortevole e lontane da occhi indiscreti! La casetta può essere di legno o di cartone, ma fate attenzione che non ci siano elementi pericolosi (es. chiodi o schegge) o che possano essere ingeriti (es. pezzi di scotch). Le cavie tendono a defecare nei recipienti del cibo perciò acquistare modelli stretti in modo che non possano entrarci.  Gli abbeveratoi devono essere a sifone e vanno appesi alla parete della gabbia: in questo modo l’acqua sarà sempre pulita. Attenzione però: le  cavie amano soffiare dentro il tubo dell’abbeveratoio e così facendo potrebbero intasarlo con particelle di cibo e bloccare l’uscita dell’acqua. Inadatte le ruote per criceti che potrebbero danneggiare le delicate zampette della cavia.

E se lasciassimo la cavia fuori dalla gabbia?

Le cavie sono roditori e perciò tendono a rodere ogni cosa. Quindi:

  • Ricoprite tutti i cavi elettrici perché potrebbero rosicchiarli
  • Attenzione alle piante
  • Se possibile accostate al muro i mobili per evitare che la cavia possa infilarcisi dietro.
  • Le cavie depositano le feci ovunque anche se solitamente preferiscono gli angoli o le zone d’ombra. Una volta individuata la sua zona d’ombra preferita, proviamo a posizionare la lettiera in quel punto, ma … non garantiamo nulla!

Evitate di portare la cavia all’esterno: un rumore anche piccolo potrebbe spaventarla, farla scappare ed il suo recupero diventerebbe impossibile. Se proprio volete far provare alla vostra cavia l’ebbrezza del prato, munitevi di un ampio recinto in modo da circoscriverla