Curiosità, aneddoti e aforismi sui cani

 

Bambini e animali domestici: un connubio vincente

animali e bambiniC’era una volta la fobia: se in casa ci sono bambini o neonati meglio che gli animali stiano alla larga. Nulla di più sbagliato! Uno studio pubblicato sulla rivista statunitense Microbiome ha rivelato che vivere con cani e gatti migliora la salute dei bambini sin dai primi mesi. Questo vale anche per i nati con parto cesareo o per coloro che non sono allattati al seno. La presenza di cani e gatti salvaguarda i bimbi da asma e obesità e diminuisce notevolmente il rischio di trasmissione di Streptococco B, il batterio che provoca la polmonite nei neonati.

Lo studio ha preso in considerazione un campione di 800 bambini esposti a cani e gatti durante la gravidanza e fino ai tre mesi di vita dopo la nascita. Sono stati studiati i germi presenti nelle feci dei neonati e, in più, è stato fornito un questionario alle mamme.

Dallo studio è emerso che il microbioma (la flora batterica dell’intestino) dei più piccoli che crescono con cani o gatti è ricco di due batteri, Oscillospira e Ruminococcus, associati a un minor rischio di obesità e allergie nei nati con cesareo. Si è notato infatti come l’esposizione a questi animali influenzava in modo indiretto il microbioma durante la gravidanza (da animale a madre e da madre a feto) e nel primo trimestre del nascituro.

 

I cani molti ma molti secoli or sono….

 

Xolotl dio azteca

Una raffigurazione di Xolotl (Codice Fejervary-Mayer, XV secolo). Wikipedia

Xolotl, la divinità azteca dall’aspetto canino, aveva il compito di guidare il Sole dal punto in cui tramonta a quello in cui risorge il giorno successivo.
Sembra proprio che anche il Sole, senza la guida di un cane, si possa perdere. Xolotl veniva raffigurato come un uomo con la testa di cane.

 

 

 

 

 

 

Hel con il mostro Garm

Hel con il mostro Garm- Wikipedia

Garm è un cane infernale a guardia di Hel, il regno più basso dei nove mondi norreni. E’ legato a una catena che si spezzerà all’avvento del Ragnarök, la fine del mondo nella cultura nordica. È molto aggressivo, feroce ed è  possibile ammansirlo solo se gli si offre un pezzo di pane intriso nel proprio sangue.

 

 

 

 

Anubi dio a forma di cane

Anubi come dio dell’Oltretomba.

In Egitto si venerava Anubi, il dio dal corpo umano e dalla testa di sciacallo/cane, con una lunga coda e grandi orecchie ritte, in segno di attenta vigilanza.

Aveva il compito di accompagnare il Faraone nella buia e difficile strada per l’aldilà fino al giudizio di Osiride, sulla cui bilancia il defunto doveva appoggiare il proprio cuore. Anubi sostiene la croce-ankh, simbolo di immortalità, in una mano e lo scettro-uas, per far rinascere la vita, nell’altra. Per la civiltà egiziana è stata la prima divinità dell’Oltretomba.

 

 

 

 

 

 

Come mostrato dai dipinti rupestri rinvenuti in Asia, il primo cane addomesticato assomigliava a un dingo. Sembra che cinquemila anni fa questo cane delle praterie si avvicinasse pacificamente ai villaggi asiatici. Le donne offrivano i resti dei pasti e i dingo, riconoscenti, donavano la loro amicizia a tutta la comunità.

 

cane leone buddista

Cane buddista

In Cina il custode della legge è proprio un cane, il Cane-Leone buddista o Cane di Fo. In realtà questo cane assomiglia molto alla razza Chow-Chow e a quella Shih Tzu. Queste due razze sono anche chiamate cani leone cinesi, cani guardiani o cani di pietra del tempio.

 

 

 

 

 

 

cerbero cane a tre teste

Cerbero, il cane a tre teste

Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, era un terribile mastino che impediva l’entrata ai vivi e la fuga alle anime morte che abitavano nell’Ade.  Per ammansirlo, i morti devono offrirgli il dolce di miele che auguratamente veniva posto nella loro tomba insieme con l’obolo destinato a Caronte, il traghettatore delle anime. Ercole riuscì a sconfiggerlo, ma non lo uccise perché comprese quanto fosse insostituibile.  Solitamente noto per la sua presenza nell’Inferno della Divina Commedia,  Cerbero è  una creatura della mitologia greca, generata dall’unione di Echidna e Tifone.

 

 

 

I nativi nordamericani associavano il cane e il coyote al tuono.

I guerrieri Cheyenne venivano chiamati “Cani sciolti” e avevano il compito di proteggere il villaggio.

Gli indiani Crow chiamavano alcuni loro guerrieri particolarmente coraggiosi “Cani pazzi che vogliono morire”.

Nell’America del Nord si associava spesso il cane al lupo, animale di cui si aveva un enorme rispetto.

 

Il cranio dell’antico cane. Fotografia per gentile concessione di Yaroslav Kuzmin, PLoS ONE

La presenza del cane accanto all’uomo risale a ben 14.000 anni fa. Esempi più antichi sono rari ma non impossibili. Ad esempio, scavi condotti nella grotta di Razboinichya, nei Monti Altai nella Siberia meridionale, durante gli anni ‘70 hanno portato alla luce un cranio di canide vissuto circa 33.000 anni fa. Appartiene, senza dubbio, all’esemplare di cane domestico ben conservato più antico finora ritrovato.