Il cane: caratteristiche, comportamento e salute

Consigli, suggerimenti e preziose informazioni per avere un cane sempre in forma

 

il colpo di calore nel caneL’ipertermia, comunemente chiamata colpo di calore, è un forte innalzamento della temperatura corporea del cane generalmente  dovuta all’esposizione a elevate temperature ambientali.

La normale temperatura corporea di una cane oscilla tra i 38°C e 39°C. I cani non tollerano particolarmente bene temperature ambientali elevate in considerazione delle loro scarse capacità di dissipare il calore: i cani, infatti, non sudano attraverso tutta la superficie corporea come noi, ma solo attraverso i polpastrelli e la lingua.

I soggetti più a rischio sono i cani molto giovani e quelli anziani, i cani obesi e le razze brachicefale   (bulldog, boxer, carlino, etc..), quelle dal mantello scuro o i cani affetti da patologie cardiache e polmonari e da ipertiroidismo.

Prestate attenzione anche al tasso di umidità che, se molto alto, fa diminuire la capacità di disperdere il calore.

Come prevenire il colpo di calore e proteggere il cane dal caldo.

Un errore che viene frequentemente commesso è quello di tosare il cane nel periodo estivo nella erronea convinzione che  possa sentire più fresco.  Questo è assolutamente FALSO E PERICOLOSO: il pelo del cane, infatti, svolge l’importante funzione di termoregolare la temperatura  del corpo  e proteggerlo dal calore e dai raggi solari. Piuttosto che tosarlo, spazzolatelo regolarmente.  Questo lo aiuterà, soprattutto nei periodi della muta, a perdere il pelo in eccesso.

Ecco alcuni accorgimenti per proteggere il vostro amico dal caldo:

  • programmate le uscite e le attività nelle ore più fresche della giornata
  • lasciate sempre a disposizione dell’acqua e cambiatela più spesso
  • esistono in commercio dei materiali refrigeranti
  • bagnate il cane sulle zampe, nella zona inguinale e sulla pancia.
  • Lasciategli sempre a disposizione una zona di ombra
  • E’ importante saper riconoscere i primi sintomi del colpo di calore

Colpo di calore: i sintomi.

La temperatura corporea durante un colpo di calore si aggira tra i 40°-43°C e i sintomi correlati sono:

  • Aumento della frequenza respiratoria (respiro affannoso e ansimante)
  • Sete estrema
  • Debolezza e disorientamento
  • Aumento del battito cardiaco
  • Vomito o diarrea
  • mucose pallide
  • disidratazione (la pelle intorno alla bocca o al collo non ritorna rapidamente nella posizione naturale quando viene pizzicata)
  • collasso o svenimento

Cosa fare in caso di colpo di calore.

La cosa fondamentale è cercare di abbassare la temperatura corporea e recarsi immediatamente dal veterinario.

E’ importante, prima di tutto, non usare il ghiaccio, questo infatti abbasserebbe troppo repentinamente la temperatura facendo rischiare uno shock termico, inoltre potrebbe causare vasocostrizione a livello cutaneo, peggiorando la situazione.

Mettete il cane all’ombra o in una zona ventilata, raffreddate i punti di passaggio dei grossi vasi sanguigni  (collo, ascelle e inguine), potete coprirlo con asciugamani bagnati senza però lasciarli per troppo tempo.

 

 

Processionaria….Attenzione!!
processionariaLa processionaria è un lepidottero appartenente alla famiglia delle Notodontidae, è un insetto altamente distruttivo per le pinete perché compromette il ciclo vitale della pianta distruggendone il fogliame; inoltre nella sua fase larvale presenta una peluria che può essere estremamente urticante per uomo e animali. Il singolare nome deriva dalle caratteristiche “processioni” in cui questi bruchi in primavera (da marzo fino a maggio-giugno) marciano fino a trovare il luogo ideale dove interrarsi in bozzoli ed uscirne poi a luglio (sotto forma di farfalla) per raggiungere nuovamente gli alberi.
È la fase larvale quella ESTREMAMENTE PERICOLOSA per i cani che possono, annusando il terreno, venire a contatto con i peli urticanti o addirittura i cuccioli i quali possono giocare direttamente con i bruchi.
I sintomi che si hanno in seguito al contatto sono salivazione intensa per processo infiammatorio che, peggiorando, provoca il rigonfiamento della lingua: inoltre, l’azione urticante dei peli determina distruzione dei tessuti fino a dare necrosi della lingua con possibile perdita di porzioni della stessa.
Altri sintomi importanti sono: perdita di vivacità, febbre, nausea, vomito, rifiuto del cibo e diarrea a volte emorragica.
Il primo intervento possibile è quello di sciacquare la zona interessata con acqua facendo ripetuti lavaggi …quindi recarsi IMMEDIATAMENTE dal veterinario.

 

Scodinzolava, eppure poi hanno litigato

Spesso è capitato di sentire una frase come questa riferita ad un incontro tra due cani, perché se è vero che una coda scodinzola, è altrettanto vero che non sempre il significato è quello di felicità.

Uno scodinzolio aritmico, frenetico, spesso  associato anche al movimento del posteriore, indica un cane festoso, mentre uno scodinzolio ritmico sta ad indicare che il cane è attento a ciò che sta succedendo e pronto, se necessario, a partire in azione. Come interpretare, allora, nella maniera corretta il movimento della coda?

Uno studio pubblicato sulla rivista “Current Biology” dal gruppo guidato dal Professore Giorgio Vallortigara, del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento, ci spiega che se il movimento della coda tende verso destra, il cane sta comunicando la propria apertura e serenità; se, invece, tende a scodinzolare verso sinistra, sta comunicando la propria avversità a quella determinata situazione. Anche nei cani, come negli esseri umani, è presente una organizzazione asimmetrica degli emisferi cerebrali, con qualità attribuibili a quello che comunemente viene definito come “cervello destro” o “cervello sinistro” e le funzioni dei due emisferi sarebbero proprio svelate dal movimento della coda.

Il gruppo di ricercatori ha poi verificato che gli stessi cani fossero in grado di interpretare questa asimmetria nel movimento della coda dei propri consimili: in questo nuovo studio, hanno analizzato il comportamento dei cani mentre guardavano immagini di altri cani mentre scodinzolavano verso destra, verso sinistra, oppure mentre non scodinzolavano, confermando che le reazioni erano coerenti con il messaggio trasmesso dal movimento della coda osservato.

Questo  indica che attraverso lo scodinzolio un cane è in grado d’interpretare l’atteggiamento di un altro cane: serenità oppure nervosismo, con comportamenti ovviamente conseguenti a seconda dello stato d’animo.

Ma perché un cane scodinzola?

Fondamentalmente è tutta una “questione di odori: come sappiamo, infatti, per i cani la comunicazione chimica è fondamentale e agitando la coda spargono il loro odore personale, i feromoni emessi dalle ghiandole perianali, nei dintorni.

Quando, invece, hanno paura o sono molto spaventati i cani mettono la coda fra le gambe esattamente per il motivo opposto: tendono infatti a “rendersi invisibili” limitando il più possibile l’emissione del loro odore.

Infine, in questa immagine potete osservare le più comuni posture della coda con i relativi significati:

“scodinzolava, eppure poi hanno litigato”

Spesso è capitato di sentire una frase come questa riferita ad un incontro tra due cani, perché se è vero che una coda scodinzola, è altrettanto vero che non sempre il significato è quello di felicità.

Uno scodinzolio aritmico, frenetico, spesso  associato anche al movimento del posteriore, indica un cane festoso, mentre uno scodinzolio ritmico sta ad indicare che il cane è attento a ciò che sta succedendo e pronto, se necessario, a partire in azione. Come interpretare, allora, nella maniera corretta il movimento della coda?

Uno studio pubblicato sulla rivista “Current Biology” dal gruppo guidato dal Professore Giorgio Vallortigara, del Centro Interdipartimentale Mente/Cervello dell’Università di Trento, ci spiega che se il movimento della coda tende verso destra, il cane sta comunicando la propria apertura e serenità; se, invece, tende a scodinzolare verso sinistra, sta comunicando la propria avversità a quella determinata situazione. Anche nei cani, come negli esseri umani, è presente una organizzazione asimmetrica degli emisferi cerebrali, con qualità attribuibili a quello che comunemente viene definito come “cervello destro” o “cervello sinistro” e le funzioni dei due emisferi sarebbero proprio svelate dal movimento della coda.

Il gruppo di ricercatori ha poi verificato che gli stessi cani fossero in grado di interpretare questa asimmetria nel movimento della coda dei propri consimili: in questo nuovo studio, hanno analizzato il comportamento dei cani mentre guardavano immagini di altri cani mentre scodinzolavano verso destra, verso sinistra, oppure mentre non scodinzolavano, confermando che le reazioni erano coerenti con il messaggio trasmesso dal movimento della coda osservato.

Questo  indica che attraverso lo scodinzolio un cane è in grado d’interpretare l’atteggiamento di un altro cane: serenità oppure nervosismo, con comportamenti ovviamente conseguenti a seconda dello stato d’animo.

Ma perché un cane scodinzola?

Fondamentalmente è tutta una “questione di odori: come sappiamo, infatti, per i cani la comunicazione chimica è fondamentale e agitando la coda spargono il loro odore personale, i feromoni emessi dalle ghiandole perianali, nei dintorni.

Quando, invece, hanno paura o sono molto spaventati i cani mettono la coda fra le gambe esattamente per il motivo opposto: tendono infatti a “rendersi invisibili” limitando il più possibile l’emissione del loro odore.

Infine, in questa immagine potete osservare le più comuni posture della coda con i relativi significati:

significato delle posizioni della coda

 

Come educare un cane a fare i bisogni fuori casa. 5 utilissimi consigli.

educare un cane ai bisogni    Cosa NON fare assolutamente:

-MAI mettere il naso del cane nella pipì o picchiarlo con il giornale.

NON sgridarlo o punirlo se al vostro rientro a casa trovate i bisogni. I cani imparano tramite associazione e passato anche poco tempo, non possono associare la vostra punizione all’azione che hanno fatto, non la capirebbero e aggraverete solo il problema.

Ricordate che:

1-I cani NON imparano da soli a fare i bisogni fuori casa, è un vostro dovere insegnarglielo.

2-Fino a circa tre/quattro mesi i cuccioli non sono in grado di controllare gli sfinteri, quindi non riescono a trattenere i bisogni. Sgridarli, quindi, non serve a nulla. Fate finta di nulla ed evitate, piuttosto, di pulire in loro presenza.

2-Una volta che sono fisicamente in grado di trattenere i bisogni, devono allenare la parte cognitiva e muscolare per essere in grado, progressivamente,  di mantenerla per  più tempo.

3-Sfruttate i 5 momenti  in cui un cucciolo è stimolato in modo immediato a fare i bisogni: dopo aver mangiato, bevuto, dormito, giocato e rosicchiato.

4-Il cane deve uscire, fin da cucciolo, almeno tre volte al giorno: questo non solo per espletare i bisogni fisiologici ma per soddisfare molte delle sue motivazioni (comunicativa, perlustrativa, cinestetica, collaborativa). Non serve necessariamente premiarlo quando accade che faccia i bisogni fuori casa, ma potete comunque creare un associazione positiva, complimentandovi con lui.

 

Come si approccia un cane sconosciuto?

come approcciare un cane sconosciutoQuando incontri un cane che non conosci, non importa quanto pensi sia “carino”, rispettalo!

Non abbracciarlo
Non sporgerti verso il cane, mettendogli le mani sul muso
Non baciarlo
Non accarezzarlo sulla testa
Non fissarlo negli occhi

Fare queste cose ad un cane che non vi conosce è come se un perfetto sconosciuto vi abbracciasse e baciasse in ascensore. Non vi darebbe fastidio? Un’eccessiva invasione dello spazio personale, senza che questa sia stata precedentemente autorizzata, può essere interpretata da un cane come una minaccia dalla quale difendersi.

Avvicinatevi lentamente, preferibilmente non andando dritto verso di lui ma approcciandolo di fianco; lasciate che vi annusi, è il suo modo per conoscervi. Solo quando avrà finito, e si sarà accertato che non siete un rischio per lui, potrete accarezzarlo: fatelo sotto il mento o sul fianco, in questo modo non si sentirà minacciato.

Se il cane è di piccola taglia o si tratta di un cucciolo, è meglio inginocchiarsi una volta appurato che il cane vuole farsi accarezzare. In questo modo eviterete che salti, comportamento rischioso per la salute degli arti posteriori di un cucciolo e comunque potenzialmente fastidioso anche per il cane adulto.
Se il cane dà segni di fastidio, si irrigidisce, si volta o brontola, lasciatelo stare, vi sta comunicando che non vuole essere accarezzato.

 

il cane ha bisogno del padrone“Cosa vuole di più il mio cane? Mangia, beve, dorme al caldo nella sua cuccia e ha a disposizione ben 300 mq di giardino…e poi la chiamano vita da cani!”

Cosa vuole di più?….STARE INSIEME A VOI.

Il cane è un animale fortemente sociale, ha bisogno di sentirsi parte di un gruppo, di partecipare alle attività; tenete presente che insieme a quella alimentare, la motivazione sociale è quella a più elevato valore per un cane.

Il cane, segregato e lontano da ogni interazione con altri animali o con l’uomo, entra infatti in uno stato di grande stress, disagio e sofferenza, perché è costretto a vivere una condizione che non conosce, che esula dalla sua natura.

Spesso le persone ritengono che le  loro saltuarie uscite in giardino, durante le quali giocano e interagiscono con il cane, possano essere sufficienti per appagare i suoi bisogni: niente di più sbagliato. Questo non farà altro che aumentare la frustrazione del cane che, ogni volta, si sentirà sempre più solo.

Un cane non ha bisogno di spazio, ha bisogno di attenzioni, impegno e consapevolezza.

Quindi, non prendete un cane solo perché avete un giardino…prendete un cane se siete convinti e avete voglia di condividere la vostra vita con lui.

 

Il mondo odoroso dei cani

olfatto dei caniPer il cane il mondo è un insieme di odori a cui legare delle immagini, per noi è esattamente l’opposto. Il naso del cane, un prodigio di ingegneria, gli permette di selezionare un singolo odore tra tantissimi e memorizzare solo quello per poterlo seguire per molto tempo.

Per non parlare del fatto che odori per noi nauseabondi possono essere considerati profumi allettanti per i cani e, perché no, magari un possibile pasto!

Noi esseri umani siamo poco avvezzi a considerare la comunicazione sotto il profilo chimico e questo perché abbiamo due canali comunicativi prevalenti, diversi da quelli del cane, che dipendono dalle nostre caratteristiche morfologiche: quello visivo e quello uditivo. Per intenderci: per arrivare ad una mucosa olfattiva canina, occorre moltiplicare di 50 volte una mucosa olfattiva umana!  

I cani leggono gli odori, così come noi leggiamo il giornale per aggiornarci sulle ultime notizie ed apprendere informazioni.

Oltre agli odori degli oggetti, esistono particolari sostanze che hanno la funzione di fornire informazioni utili ed importantissime: sono i feromoni. I feromoni sono la traduzione esterna degli ormoni. Anche noi esseri umani emettiamo feromoni ed è per questo che il cane, come molti altri animali, è così bravo a leggere i nostri stati d’animo. Con un colpo d’occhio, pardon di naso, ci capisce al volo, anche se noi stiamo cercando in tutti i modi di dissimulare…con i cani non è possibile fingere!

I feromoni provocano risposte dirette a diversi livelli: possono infatti agire direttamente sul sistema nervoso centrale, determinando un’immediata modificazione del comportamento, oppure alterando lo stato fisiologico dell’animale ricevente, rendendolo sensibile a stimoli accessori specifici.

Ma come fa il cane a “leggere” i feromoni?  Come il cavallo, il cane possiede un organo sulla volta superiore del palato, dietro gli incisivi, chiamato organo vomeronasale. Le informazioni ricevute da quest’organo vengono direttamente inviate ad una parte del cervello che ha la funzione di integrazione emotiva, istintiva e comportamentale, il sistema limbico. Nell’uomo quest’organo regredisce nei primi mesi dopo il parto.

I cani emettono feromoni attraverso l’urina e attraverso delle ghiandole presenti dietro le orecchie, nei polpastrelli e quelle perianali.

Ecco perché quando due cani si incontrano fanno quello che viene chiamato “avvicinamento a falce”, cioè annusandosi reciprocamente, vanno a leggere “la carta d’identità” di chi gli sta di fronte; ed è per questo che i cani dedicano così tanto tempo a fiutare alberi, pali della luce, muri, cassonetti ed il terreno: raccolgono informazioni su chi è passato prima  e sulle sue caratteristiche.

 

Come nutrire il cane

la nutrizione del caneSpesso vogliamo talmente bene ai nostri cani che li umanizziamo anche a tavola. In realtà il cane ha delle specifiche esigenze alimentari che devono tener conto anche dei seguenti elementi:

  • Il peso
  • Il suo stato di salute

In linea di massima è bene evitare il frequente cambio di alimentazione perché rischierebbe di compromettere la flora intestinale che nel cane è ben più debole che nell’uomo. L’acqua resta un elemento fondamentale anche per Fido: il suo organismo per 2/3 è composto da acqua ed il suo fabbisogno si attesta sui 60 ml per chilo di peso corporeo. I grassi sono importanti in quanto forniscono energia, tuttavia un quantitativo più generoso deve essere riservato solo ai cani attivi, alle cagne che allattano oppure a quelli denutriti che necessitano di un maggior apporto calorico. Negli oli vegetali e nel grasso del pollame si trovano gli omega 6 la cui assenza comporta secchezza della pelle e pelo poco lucido, spento nel colore. Nei grassi di pesce, invece, si rinvengono gli omega 3 dalle eccezionali proprietà antiinfiammatorie e preziosi per l’integrità delle membrane cellulari. Attenzione al lattosio. Nel latte di cagna il lattosio è due volte meno presente rispetto al latte di mucca. Perciò evitate di somministrare quest’ultimo sia al cucciolo che all’adulto: nel primo caso la capacità di digerirlo resta limitata mentre nel secondo caso può addirittura provocare coliche e diaree. L’amido è presente nel riso, nei cereali e nelle patate ma ma affinché sia ben digeribile occorre che gli alimenti siano ben cotti.

 

In montagna con Fido

cane in montagnaAnche se la maggior parte preferisce il mare, c’è sempre una consistente fetta di popolazione che sceglie di trascorrere l’estate in montagna in compagnia del fedele amico a quattro zampe. Ecco alcuni consigli per godersi il meritato riposo nel migliore dei modi. Il cane, soprattutto se giovane, ama fare lunghe passeggiare nei boschi. Prima di intraprendere qualsiasi percorso, informatevi se sia accidentato o meno. In caso positivo, abbiate cura di proteggere le zampe con apposite “scarpine”. Se Fido non gradisce l’accessorio, abbiate per lo meno cura di controllare spesso che non ci siano lesioni ai cuscinetti. Abbiate rispetto per l’ambiente: portate sempre con voi i sacchetti per raccogliere i bisogni; rispettate anche le regole locali e ricordate di portare sempre guinzaglio e museruola, dal momento che alcune aree potrebbero prevederne l’obbligo. Se la località ove vi recherete è davvero in alta quota, chiedete al veterinario di valutare lo stato di salute per non correre il rischio di sottoporlo ad una fatica che non è in grado di sostenere. Una volta giunti sul posto, prima di intraprendere un’escursione, valutatene bene il grado di difficoltà per non ritrovarvi poi con il cane spaventato da difficoltà che non sa affrontare. Anche i cani, poi, possono soffrire il cosiddetto mal di montagna. Evitate perciò sbalzi di altitudine troppo rapidi: piuttosto date a Fido il tempo necessario per abituarsi. Infine, ricordatevi di portare sempre acqua e cibo per voi come per il vostro cane, specialmente se il percorso è faticoso e la giornata è calda.

 

Cos’è la piodermite?  Come si cura?

la piodermiteLa piodermite è una infezione batterica diffusa nel derma e nell’ipoderma. Si tratta di una patologia frequente il cui primo sintomo è il prurito. Può essere superficiale o profonda.
Cause predisponenti di piodermite  possono essere le patologie immunosoppressive e/o disordini alimentari.
La terapia elettiva è l’utilizzo di antibiotico per via sistemica, associando una terapia locale antibatterica. Naturalmente è fondamentale , come ribadisco sempre, la nutraceutica, ossia valutare sempre  se il nostro amico a quattro zampe è nutrito in maniera equilibrata.
Una volta esclusa la patologia parassitaria o una allergia alimentare (in tal caso modificare subito la dieta) si deve iniziare ad utilizzare un antibiotico sistemico (sempre valutando la gravità delle lesioni) con l’aggiunta di acidi grassi polinsaturi che modulano l’azione infiammatoria  (indotta dall’azione di ipersensibilità di tipo 1). In termini pratici significa ridurre  l’infiammazione con il conseguente prurito e influenzare positivamente l’attività riparatoria della pelle.
Schema terapeutico:
-Aloe  vera gelly localmente
-Acidi grassi polinsaturi
-Antibiotico

 

Perché è pericoloso il caldo eccessivo per gli animali?

colpo di calore nei caniIl sistema di termoregolazione di  un animale è diverso dal nostro. Quando la temperatura corporea si alza, per loro, che hanno le ghiandole sudoripare solo tra le dita delle zampe, diventa molto più difficile abbassarla. I cani, per raffreddarsi, aprono la bocca. In questo modo fanno passare aria sulla superficie del cavo orale e, attraverso la mucosa, il sangue si raffredda. Il colpo di calore, perciò, è davvero insidioso. I cani sono più a rischio dei gatti così come sono molto a rischio le razze ‘brachio-cefaliche’ quali ad esempio carlini e bulldog francesi e inglesi che, per la loro conformazione anatomica,  hanno limitazioni respiratorie. Da tener presente che in una giornata di 26 gradi, la temperatura dentro una macchina all’ombra è di 32 gradi, ma se la macchina è parcheggiata al sole si possono raggiungere il 70 gradi in pochi minuti!

Come riconoscere e affrontare il colpo di calore nel cane

Se vedete che un animale che respira male, scotta, barcolla e non è reattivo portatelo subito all’ombra e bagnatelo immediatamente. Se siete al parco versategli subito bottiglie di acqua. Se vi trovate in casa ed il cane è di taglia piccola, mettetelo dentro il lavandino e aprite l’acqua. Se avete a disposizione del ghiaccio, mettetelo in una bustina di plastica, avvolgetela con un asciugamano e applicatela nell’interno coscia. Poi, anche se il cane sembra essersi ripreso, meglio portarlo in un ambulatorio e farlo visitare da un veterinario.

 

I 10 consigli per una casa pet friendly

casa pet friendlyEcco qui una serie di utilissimi consigli per tutti coloro che possiedono animali domestici in casa.

1-Aria condizionata: in estate la temperatura non deve mai essere inferiore a 20 gradi. Controllate l’umidità in casa: non deve essere eccessiva per consentire all’animale di termoregolare senza problemi.

2-Dedicate una zona tranquilla (= lontana da ingresso, cucina o corridoi, posti rumorosi e con continuo passaggio di persone) all’interno della casa in cui l’animale possa riposare indisturbato. Se il cane trascorre molto tempo all’esterno procurategli una cuccia in materiale impermeabile e isolante.

3-La ciotola del cibo deve essere sistemata in un luogo appartato. Accanto ad essa posizionate anche quella dell’acqua perché i cani bevono subito dopo aver mangiato. Cercate di cambiare l’acqua più volte al giorno soprattutto in estate.

4-Se Fido, Micio & Co trascorrono molto tempo da soli, abbiate cura di sistemare qua e là per la casa alcuni giochini-passatempo in attesa da utilizzare in attesa del vostro rientro: palline colorate, giochi masticabili per i cani, tiragraffi con palline appese (così il gatto mentre gioca può “farsi le unghie”), corde, strutture a più ripiani, topolini per i gatti. Per evitare che l’animale si abitui, non mettete tutto a disposizione ma proponeteli settimanalmente a rotazione.

5-Attenzione alle piante che avete in casa, in giardino o in terrazzo: giglio, azalea, stella di Natale, dracena, spatifillum, primula, oleandro ed ortensia se ingerite possono essere tossiche. Evitatele!

6- Gli animali hanno un olfatto molto più sviluppato del nostro perciò evitate le profumazioni intense specialmente vicino alle cucce, gabbie etc..

7-Anche l’udito degli animali è molto più sensibile del nostro. Va bene quindi la musica ma solo se ad un volume “contenuto”. Recenti studi hanno dimostrato che cani e gatti gradiscono molto la musica classica.

8-In linea di massima le scale non rappresentano un problema. Sono sconsigliate per i cuccioli per via delle articolazioni ancora delicate e per gli animali anziani e con problemi di artrite o artrosi. In tal caso, se l’abitazione è a due o più piani, sarebbe preferibile ubicare zona giorno e zona notte per Fido e Micio al pian terreno.

9-Non lasciate mai la spazzatura in posti facilmente raggiungibili. Mettete in alto o chiudete negli armadietti detersivi, farmaci, pesticidi o altre sostanze tossiche. Anche il cioccolato, la cipolla, l’aglio sono dannosissimi, perciò non vanno mai lasciati a portata di zampa o muso!

10-Per la pulizia utilizzate pure la candeggina o altri detersivi per lavare bene il pavimento. Pulite con cura e regolarmente poltrone, divani, tappeti e moquette con un buon aspirapolvere e con vapore a 100° per evitare che acari ed altri parassiti possano annidarsi.

 

Estate, tempo di mare. Già ma come fare quando c’è Fido al seguito?

al mare con il caneEcco alcuni consigli per trascorrere nel migliore dei modi una giornata in spiaggia con il nostro amico a 4 zampe. In linea di massima ai cani piace immergersi nell’acqua dove, soprattutto con quest’afa, trovano grande refrigerio. Per istinto, quasi tutti sono nuotatori. Fanno eccezione alcune razze quali il Bulldog o il Basset Hound per via della loro conformazione fisica. Alcuni cani non appena giunti in spiaggia si precipitano verso il mare, altri hanno un approccio un po’ timido, alcuni vedono addirittura con timore questa grande “pozzanghera”. In questi casi lasciate che il vostro amico prenda confidenza un poco alla volta. Cercate un posticino dove ci sia poca gente, altri cani e l’acqua sia bassa, calma e non fredda. Assicuratevi che il cane non abbia mangiato da poco per evitare congestioni in mare. Per sicurezza, le prime volte sarebbe preferibile tenerlo al guinzaglio mentre si immerge, salvo poi sganciarlo quando lo vedete completamente a suo agio. Giocate pure con lui ma senza schizzarlo. Terminato il bagno sciaquatelo subito con acqua dolce per evitare che il sale possa creargli problemi alla pelle. Prestate molta attenzione al caldo e al sole. Anche Fido dovrà avere il suo posto sotto l’ombrellone dove non deve mai mancare anche una ciotola d’acqua fresca ma non fredda.

 

Gelati e ghiaccioli per  cani

gelato per caniD’estate fa tanto caldo ed anche i cani gradiscono un buon gelato. Attenzione, però! Non cedete alla tentazione di dare a Fido quello che state mangiando voi: troppi zuccheri, coloranti e conservanti per il suo apparato digerente. Perché, allora, non prepararne uno apposta per lui? Ecco qui alcune ricette facili facili.

Se il vostro cane è sensibile ai latticini e al lattosio, sostituite lo yogurt con dell’acqua per frullare ed amalgamare meglio gli ingredienti. Non utilizzate mai cioccolato o cacao poiché per Fido risulta molto tossico. Evitate accuratamente lo zucchero raffinato e scegliete sempre yogurt rigorosamente senza zucchero.

Potete preparare gelati alla frutta: in tal caso gli ingredienti sono:

-3 o 4 vasetti di yogurt bianco magro o di yogurt di soia.

-Frutta a piacere. Solitamente i cani prediligono: mele, fragole, banane, kiwi e melone.

-Facoltativo 1 cucchiaio di miele.

Procedete in questo modo: schiacchiate o frullate la frutta, mescolatela con lo yogurt e congelate il tutto nelle apposite vaschette per ghiaccioli per tutta la notte. Prima di servire questa prelibatezza, lasciatela per qualche minuto a temperatura ambiente.  Potete anche preparare un ghiacciolo con ortaggi. Solitamente i cani apprezzano molto carote e piselli. In tal caso, tagliate le verdure a cubetti, lessatele leggermente, versate in uno stampo per ghiaccioli aggiungendo acqua. Lasciate tutta la notte in freezer. Fido vi ringrazierà!

 

Cani e gatti e piccoli animali: ecco come smaltire i loro “bisognini”

cane e gattoPer quanto riguarda i gatti e i piccoli animali che usano la sabbietta, si può:
-Usare sabbietta biodegradabile da smaltire nell’organico.
-Usare sabbietta non biodegradabile e, quindi, smaltirla con i propri rifiuti indifferenziati.
-Conferire la sabbietta non biodegradabile al Centro di raccolta stazione ecologica del proprio Comune.
Per quanto riguarda i cani
1. Le deiezioni possono essere buttate nei cestini delle spazzatura indifferenziata posti lungo le strade
2. Possono essere smaltite nei rifiuti indifferenziati di casa.

 

Come proteggere i nostri animali dal caldo

come proteggere gli animali dal caloreL’estate è alle porte e il caldo inizia a farsi sentire. Se per noi le temperature possono essere ancora accettabili, per cani gatti e altri animali il calore eccessivo può costituire un pericolo.
Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) propone un decalogo di suggerimenti per evitare che tutti i nostri conviventi da 0 a 4 zampe possano stare male.

  • Non lasciate mai un animale incustodito dentro l’auto. La temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e trasforma la vettura in un vero e proprio forno. Bastano meno di 10 minuti per condannare il vostro amico a una morte tremenda.
  • Se vedete un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole, chiamate immediatamente le forze dell’ordine ed un eventuale veterinario reperibile, nel frattempo cercate di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e se esite una fessura del finestrino, utilizzatela per bagnare l’animale gettando acqua all’interno.
  • Assicuratevi che gli animali abbiano sempre un posto all’ombra dove ripararsi e acqua fresca in abbondanza. In caso di colpi di calore chiamate immediatamente il veterinario.
  • Evitare le passeggiate con il vostro cane nelle ore più torride della giornata: preferite sempre le prime ore del mattino o l’imbrunire e portate sempre con voi una bottiglietta di acqua ed una ciotola.
  • Anche i cani, i gatti o i conigli possono scottarsi al sole. In caso di giornate particolarmente calde applicare una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche degli animali.
  • Evitate di esporre l’acquario al sole diretto, cambiate l’acqua regolarmente e togliete le alghe che si formano. Se avete un laghetto in giardino con dei pesci ricordate di riempirlo regolarmente nelle ore serali per compensare l’acqua evaporata e sostituire l’ossigeno andato perso.
  • Mai lasciare i canarini, o altri uccelli o i criceti al sole diretto, posizionate la gabbietta o il recinto in luogo ombreggiato, arieggiato e fresco.
  • Con le alte temperature non mancheranno i parassiti come pulci e zecche. Controllate, quindi, regolarmente il pelo del vostro amico a 4 zampe per verificarne la presenza. Applicate preventivamente un antiparassitario.Controllate ogni giorno gli animali per verificare che non vi siano uova di mosche sul pelo di cavie, conigli  e cani.
  • Con il caldo anche la lettiera va controllata e cambiata più spesso.
  • Chi ha un giardino, deve ricordarsi che è popolato di fauna selvatica, quali lucertole (in alcuni casi anche ricci, rane e bisce), che sono assolutamente innocui per l’uomo, ma utili per il micro ecosistema. Perciò, prima di effettuare i lavori con il tosaerba o distribuire pesticidi pensate anche alla loro salvaguardia.

 

Come riconoscere un attacco di ansia nel cane

cane paurosoI cani soffrono con una certa frequenza di ansia e disturbi correlati alla paura. Per esempio possono soffre di ansia da separazione che è il disturbo emotivo più frequente. Per valutare lo stato d’ansia del cane non si deve  osservare solo il suo comportamento, ma anche il contesto in cui si manifesta. Il problema dell’ansia può colpire i cani di tutte le età e di tutte le razze, tuttavia alcuni esemplari corrono rischi maggiori. Alcune cose importanti:

  • informarsi presso un addestratore per sapere se il cane potrebbe avere una predisposizione genetica a tale problema. Infatti è un disturbo che può avere anche un carattere ereditario.
  • Impostare una routine di socializzazione fin da quando è cucciolo. La mancanza di socializzazione potrebbe determinare l’insorgenza di comportamenti ansiosi nel momento in cui ci si trova a contatto con altri simili o con altre persone.
  • Verificare l’età del cane. La maggior parte dei disturbi d’ansia inizia durante la fase dell’adolescenza, cioè tra i 6 e i 18 mesi di età, ma se l’animale ha vissuto un trauma, una malattia o altre situazioni particolarmente stressanti potrebbe subentrare anche successivamente.
  • Controllare la sua “cartella clinica”. La presenza di  qualche malattia o disturbi che gli creano dolore, può  far sì che il cane  diventi più timoroso.
  • Prestare attenzione a eventuali malattie neurologiche. Anche le malattie neurologiche possono provocare ansia nell’animale.
  • Controllare se sembra più vigile del solito. Quando soffre di ansia, l’animale tende ad avere una soglia di allerta molto alta, anche in situazioni in cui altri cani potrebbero essere rilassati.
  • Osservare se le sue abitudini a usare la “toilette” sono cambiate. Quando un cane è ansioso potrebbe avere la diarrea dopo essere stato esposto a un evento o a una situazione stressante.
  • Osservare i comportamenti distruttivi che si manifestano. In genere, questi avvengono più spesso nei casi specifici di ansia da separazione.
  • Notare le sue abitudini alimentari. La perdita di appetito può essere dovuta a uno stato d’ansia; nei casi più gravi, potrebbe anche ad una perdita di peso.
  • Verificare la sua postura. Durante gli episodi di ansia, il cane potrebbe abbassare il corpo o infilare la coda tra le gambe.

Infine, prestare attenzione se rimane molto vicino al suo padrone. Quando il cane è ansioso o pauroso, tende ad aggrapparsi  più del solito al suo proprietario

 

Cosa sono i forasacchi e cosa fare per difendere cani e gatti?

forasaccoI forasacchi sono spighette di graminacee lunghe da 1 a 3 centimetri. D’estate si seccano e diventano dure ed acuminate. Sono, inoltre, dotate di piccoli denti per cui, dopo essersi attaccate al pelo, migrano verso la cute entrano negli orifizi naturali e da lì penetrano sempre più in profondità anche agevolate dal movimento dell’animale. Se il forasacco penetra nel naso, il cane inizia a starnutire velocemente e solitamente riesce ad espellere la spighetta. Nel caso in cui questa riesca a penetrare in profondità attraverso l’orofaringe può raggiungere lo stomaco e, quindi, essere ingerita oppure, tramite le vie respiratorie, può finire nei polmoni. Se penetra nelle orecchie l’animale, per il fastidio, inizia subito a grattarsi con la zampa e ad inclinare la testa. Questo movimento, però, agevola la penetrazione del forasacco che può giungere fino al timpano perforandolo. La spighetta che penetra nella bocca può essere ingerita oppure può raggiungere i polmoni e causare broncopolmonite. Negli occhi, invece, solitamente il forasacco può determinare l’insorgenza una vera e propria congiuntivite. Nei casi più gravi anche la perforazione della cornea. Attenzione anche allo spazio interdigitale. Il cane, in questo caso, inizierà a zoppicare.

SINTOMI
Orecchio: il cane tende a scuotere la testa per fare uscire il corpo estraneo, alcuni soggetti tengono abbassato l’orecchio colpito
Naso: il cane è in preda a violenti e ripetuti starnuti, con possibile perdita di sangue
Dita: il cane si lecca ripetutamente la zampa e nei casi più gravi zoppica
Occhio: intensa lacrimazione, occhio chiuso, dopo qualche giorno fuoriuscita di pus

PREVENZIONE
-evitare zone infestate
-spazzolare il cane al rientro dalla passeggiata
-controllare tra le dita e nelle zone nascoste

La cosa più importante è tenere sempre d’occhio l’animale e portarlo immediatamente dal veterinario nel caso in cui manifesti uno dei sintomi appena descritti, anche se dovessero attenuarsi (ad esempio se il cane inizia a poggiare l’arto oppure smette di starnutire). Solo un intervento tempestivo, infatti, può rivelarsi provvidenziale.

 

 Come togliere una zecca dal cane

cane con zeccaMateriale occorrente: guanti monouso,pinzette per sopracciglia, alcool disinfettante, una tazzina con un po’ d’olio, carta assorbente, una siringa sterile.
ATTENZIONE. E’ importantissimo evitare la rottura dell’apparato boccale.
Prima di tutto indossa i guanti monouso. Poi  individua la zecca, con le pinzette, afferrala  il più vicino possibile alla pelle. Prendi la tazzina con l’olio e fai colare sopra la zecca un paio di gocce (se preferisci, puoi farlo con la siringa). Attendi che si stacchi da sola, evita di staccarla tu in quanto potresti causare la rottura del rostro. Se per caso questo dovesse accadere, estrailo aiutandoti con la punta di un ago di una siringa sterile. Dopo aver rimosso la zecca, avvolgila nella carta assorbente e bruciala subito oppure immergila nell’alcool per esser certo della sua uccisione.
Verifica che non ci siano altre zecche, in caso positivo ripeti tutti i passaggi appena illustrati. Infine, butta tutto e disinfetta le mani.
IMPORTANTE. Tieni sotto controllo l’area in cui era attaccata per almeno 30-40 giorni. Se noti un arrossamento che tende ad ingrandirsi, porta il cane dal veterinario. Se la zecca non è rimasta attaccata per 48 ore è improbabile che sia riuscita a trasmettere qualsiasi infezione!
RICORDATI DI: 
-Controllare il tuo cane dietro le orecchie e sotto la pancia, solitamente sono questi i posti preferiti dalle zecche!
-Utilizzare sempre una protezione (collare o pipette) anti pulci e zecche.

 

L’ehrlichiosi canina

L’ehrlichiosi è una malattia che le zecche trasmettono ai cani attraverso il sangue.
La zecca si infetta ingerendo sangue da un cane che presenta la malattia, funge da serbatoio dell’erlichiosi  e può trasmetterla fino a 150 giorni dal distacco dall’ospite.  .
La malattia è generata da un batterio chiamato Ehrlichia canis, che infetta i globuli rossi causandone un’alterazione del loro funzionamento con conseguente distruzione delle piastrine. L’ehrlichiosi è diffusa in tutto il mondo sia nei centri urbani che in aperta campagna. Ha varie fasi molto rapide: addirittura nel giro di pochi giorni può passare dalla forma acuta a quella cronica, fino a provocare la morte dell’animale infetto. L’ehrlichiosi canina viene definita una malattia multi sistemica in quanto è in grado di causare danni e sintomi a più organi.I sintomi possono essere confusi con i sintomi di altre malattie (febbre, inappetenza) e possono manifestarsi anche a distanza di mesi dal contagio. Attraverso un prelievo, il  veterinario ha la possibilità di eseguire un test per diagnosticare la malattia in pochi minuti. Il test andrebbe eseguito tutti gli anni. I sintomi dell’erlichiosi sono:

  • Febbre alta
  • Abbattimento e letargia
  • Inappetenza, anoressia
  • Convulsioni
  • tremore
  • Sanguinamento dal naso
  • Gonfiore e dolore alle articolazioni
  • Ematomi
  • Atrofia muscolare
  • Anemia

Un animale debilitato è maggiormente esposto all’infezione da parte di altri parassiti perciò è importante verificare che un soggetto malato di ehrlichiosi non sia, a sua volta, portatore di altre malattie quali ad esempio leishmaniosi, filariosi. Purtroppo l’ehrlichiosi è una malattia degenerativa e cronica che può condurre, nei casi più gravi, anche alla morte del cane. La malattia, però, può essere tenuta sotto controllo grazie alla somministrazione continua di medicinali. Ad oggi non sono disponibili vaccini. Pertanto è fondamentale la prevenzione attraverso l’utilizzo di prodotti repellenti, ispezione e rimozione giornaliera delle zecche.

 

La leishmaniosi

cane con leishmaniaLa leishmaniosi canina è una malattia infettiva e contagiosa causata dal parassita Leishmania Infantum  trasmesso dalla puntura dei flebotomi (pappataci), insetti volanti molto piccoli che pungono dal crepuscolo all’alba, quindi nelle ore notturne. I flebotomi in genere sono attivi da maggio ad ottobre e sono solitamente presenti nelle zone litoranee del centro e del sud Italia. Negli ultimi anni, tuttavia, nuovi focolai sono stati riscontrati anche in molte aree del nord Italia. La leishmaniosi è una malattia cronica, trasmissibile all’uomo, che provoca danni progressivi: nei casi più gravi, la morte. Attraverso un semplice prelievo di sangue, il veterinario può verificare in tempi molto brevi se l’animale ha contratto o meno l’infezione. Il periodo di incubazione è lento: può arrivare anche fino a 7 anni. La sintomatologia è la seguente:

  • Abbattimento generale
  • Diminuzione dell’appetito
  • Dimagrimento
  • Rinorragia: sanguinamento dal naso
  • Articolazioni gonfie e dolenti
  • Alterazione del pelo
  • Alterazioni a carico dell’occhio
  • Crescita anomala delle unghie

Trattamento e prevenzione
La leishmaniosi è una malattia cronica, non completamente curabile, che colpisce senza distinzione di sesso, razza ed età. Oggi esistono farmaci per la leishmaniosi, ma  la terapia è solo in grado di eliminare i sintomi,  ma non riesce a debellare completamente  il parassita. Il cane affetto da leishmaniosi dovrà perciò essere spesso monitorato spesso con esami specifici per capire l’andamento della malattia. In conclusione, ad oggi l’unica arma è la prevenzione attuabile attraverso una diagnosi precoce, controlli regolari, utilizzo di antiparassitari topici specifici. Infine, è fondamentale tenere gli animali in casa di notte.

Vaccinazione
E’ disponibile. Tuttavia, prima di effettuare la vaccinazione è necessario sincerarsi che il cane non sia positivo alla leishmaniosi. In caso di positività il vaccino è totalmente inutile.

 

Le pulci nei cani e nei gatti

La pulceLe pulci sono insetti. Appartengono all’ordine dei sifonatteri o afanitteri. Sono  parassiti esterni, ematofagi, non hanno ali e perciò non volano, ma saltano. Le pulci che normalmente si trovano sul cane o sul gatto  appartengono al genere Ctenocephalydes spp. Mentre i pidocchi del cane si contagiano solo ad altri cani, i pidocchi del gatto solo agli altri gatti e così per l’uomo, le pulci, invece, pur preferendo gli animali, non fanno alcuna distinzione fra uomo cane, gatto, coniglio, furetto.. Sono nere e corrono molto veloci fra il pelo. Si nutrono di sangue e perciò le loro feci sono nerastre. Nel cane le pulci non portano grosse malattie  a parte la DAAP, ovvero l’allergia provocata  dalla saliva dalla pulce e la tenia Dipylidium caninum. Nel gatto le pulci, oltre alla DAAP e alla tenia, possono provocare l’emobartonellosi, una grave malattia con febbre, anemia e ittero.

 

Le zecche nei cani e nei gatti

le zecche dei cani e dei gattiLe zecche non sono insetti, ma aracnidi dell’ordine acarina. Le zecche più comuni sui nostri cani sono le Ixodidae e le Dermacentor: non hanno ali, sono piatte in senso dorso ventrale, hanno quattro paia di arti e non saltano come le pulci. Mordono e si attaccano alla cute del cane o del gatto: si gonfiano di sangue (le femmine) e con il morso trasmettono le malattie di cui possono essere portatrici.

E’ difficile ucciderle perché sono dotate di uno scudo chitinoso. In genere le zecche sono presenti quando il clima è mite, cioè in primavera, in estate e in autunno. Tuttavia, non è raro trovarle anche durante un inverno non particolarmente rigido.  Le zecche raramente salgono su un gatto, a meno che questo non sia immunodepresso da FIV o FeLV e, comunque, di solito non gli trasmettono malattie.  Nel cane, invece, provocano una serie di malattie anche molto gravi quali:   l’Ehrlichiosi, la Malattia di Lyme, la Rickettsiosi, la Piroplasmosi o Babesiosi, la Febbre Q

Prevenzione e cura delle pulci e delle zecche nei cani e nei gatti

Le pulci sono vive e vitali tutto l’anno grazie al nostro clima mite. Ecco perché la prevenzione è fondamentale e non bisogna mai  sospendere gli antiparassitari neanche d’inverno. Lo stesso vale anche per le zecche. Se tendenzialmente le zecche sono presenti in primavera, estate e autunno, non vi stupite di trovarle anche in inverno se questo è mite.  Per tenere alla larga questi parassiti, si può ricorrere tranquillamente agli antiparassitari chimici. In loro ausilio, esistono anche degli utili rimedi casalinghi. Uno di questi, ad esempio, è  l’aglio. In commercio esistono integratori alimentari a base di aglio che, se aggiunti al mangime quotidiano, conferiscono alla cute del cane ed alle sue feci un odore molto fastidioso per pulci e zecche.

Un altro ottimo repellente “fatto in casa” si prepara con l’arancia e il limone. Mettete a bollire mezzo litro d’acqua e aggiungete i due agrumi tagliati a fette. Raggiunta l’ ebollizione cuocete ancora per un minuto e poi abbassate la fiamma al minimo continuando a cuocere per un’ora circa, facendo attenzione a non far evaporare tutta l’acqua. Lasciate raffreddare e versate in un diffusore. Spruzzate sul mantello del cane evitando accuratamente la zona oculare. Potete utilizzare questo preparato anche per disinfettare la casa.

Per le zecche, in particolare, uno dei rimedi naturali più efficaci è la camomilla. Preparate un infuso con alcuni fiori di questa pianta (o utilizzate una bustina già pronta), lasciate intiepidire, imbevete dell’ovatta e poi applicate sulla pelle del cane, soprattutto sulle zone critiche. Noterete che dopo questo trattamento i parassiti inizieranno a “fuggire” dall’animale ospite. In ogni caso, non dimenticate mai di disinfettate accuratamente la casa insistendo particolarmente nelle zone dove i parassiti amano annidarsi: angoli di porte e pareti, tappeti, divani, poltrone, materassi

 

Suggerimenti per una corretta nutrizione in caso di insufficienza renale nel cane

insufficienza renale nel caneIl problema della nutrizione in caso di insufficienza renale cronica è piuttosto complesso. Io non consiglio  mai il cibo secco, men che  meno in queste situazioni: se si leggono gli ingredienti delle crocchette per problemi renali  è facile comprendere che non sono un alimento idoneo.  L’insufficienza renale cronica, infatti, sottopone il corpo ad uno stress continuo che costringe  l’organismo ad utilizzare molte proteine: quindi eliminarle completamente o ridurle drasticamente provocherebbe soltanto un dimagrimento ed un indebolimento nel cane in quanto l’organismo sarebbe costretto ad utilizzare le proteine presenti nei tessuti.  Inoltre, quelle contenute nelle crocchette sono molto poco digeribili.  Le proteine vanno somministrate nella giusta quantità optando per quelle altamente digeribili. Inoltre, diventa anche fondamentale  aumentare l’apporto idrico e con il cibo secco (crocchette) purtroppo è molto difficile. Laddove la loro somministrazione sia inevitabile, è consigliabile ammorbidirle aggiungendo un po’ di acqua o un leggero brodo senza glutammato in modo da migliorarne la digestione.  Per la salute del cane, è fondamentale fargli fare un ciclo di fermenti lattici per aiutare  la digestione ed il sistema immunitario e  programmare un trattamento  disintossicante, magari fitoterapico o omeopatico.

 

Pet therapy. Perché con i cani?

pet therapyLa scelta dei cani nella pet therapy non è certo casuale. Innanzitutto vorrei ricordare che i cani sono generalmente animali molto socievoli, che si fanno accarezzare e toccare liberamente anche da estranei ed il “tatto” cosi’ come il “toccare” oltre ad essere il sistema primario di comunicazione, costituisce per l’uomo un vero e proprio bisogno fisico e psichico. Inoltre, siccome i cani infondono calma e sicurezza a tutti coloro che  entrano in contatto con loro, riescono a sconfiggere gli stati di ansia e la solitudine. I cani, poi, hanno un forte senso di appartenenza e di affezione-amore verso le persone che si occupano di loro. Sono animali facilmente addestrabili e dotati di una spiccata intelligenza. Infine, il cane non riconosce la disabilita’ nelle persone  e la presenza di deficit fisici, sensoriali o psichici non ostacola la comunicazione tra i due in quanto il cane e’ sempre capace di interagire a qualsiasi livello di gravita’ la persona si trovi.

 

E’ vero che il cioccolato è pericoloso per la salute dei cani e gatti?

Si, il cioccolato può essere molto dannoso e, in alcuni casi, addirittura letale. Questo perché contiene la teobromina, un alcaloide della stessa famiglia della caffeina. Questa sostanza per essere assimilata richiede un enzima, il Citocromo P450, che nei cani è carente e meno attivo rispetto agli esseri umani. Si ritiene, inoltre, che la teobromina possa indurre la cardiomiopatia nel cane. Se nell’uomo la concentrazione di teobromina si riduce del 50% dopo 7 ore nel cane occorrono ben 17 ore: questo significa che la sostanza si accumula molto facilmente e non viene eliminata. I sintomi dell’intossicazione sono: convulsioni, vomito, diarrea e, in casi gravi, anche la morte. I soggetti più esposti sono cani di piccola taglia, cuccioli e cani anziani. Importante è tener presente che la maggior quantità di teobromina è presente nella cioccolata amara, quindi cacao e cioccolato fondente, quella al latte ne contiene dosi minori ed è ancor meno presente nella cioccolata bianca. La teobromina, inoltre, è ancora più tossica per i gatti. Fortunatamente questi ultimi, a differenza dei cani, non potendo sentire il sapore dolce della cioccolata ne sono meno attratti e difficilmente la mangiano.

Cosa fare se il cane per errore ingerisce cioccolata?
E’ fondamentale far vomitare il cane: basta utilizzare acqua ossigenata da 5 a 20 cc. a seconda del peso dell’animale. Il cane, dopo averla ingerita, vomiterà istantaneamente.

 

Aloe e Fiori di Bach

A fine primavera, quando dalle piogge si passa al caldo intenso, i nostri amici vanno preparati a sostenere al meglio il cambio di stagione.
L’Aloe è ricchissima di sostanze nutritive e medicamentose. Il succo concentrato di aloe può essere usato praticamente in tutte le specie. Assunta per via orale, l’aloe combatte la stanchezza cronica, la spossatezza dovuta alla conseguenza del caldo e alle enteriti estive. L’insieme dei principi attivi dell’aloe rimette in sesto la digestione e l’assimilazione, migliorando lo stato generale dell’organismo e del pelo. Ma l’aloe è anche ricca di antiossidanti e sali minerali: dunque riduce lo stress ossidativo delle cellule e diminuisce le infiammazioni presenti in tutti i distretti, comprese le articolazioni. Somministrare l’aloe in questo periodo dell’anno e soprattutto in estate è utile per la salute dell’animale: lo aiuta a creare le basi per rigenerare lo scudo immunitario in vista della stagione invernale.

Le regole di somministrazione
Cane e gatto piccolo: mezzo cucchiaino da tè. Le dosi aumentano all’aumentare della taglia dell’animale fino a giungere alla somministrazione di un cucchiaio da tavola nel cane di taglia grande (circa 2 ml ogni 10 kg di peso corporeo).
Il succo va dato per almeno un mese, dimezzando la dose se si notano feci troppo molli.
Il Gel di Aloe è anche utile per curare scottature, eczemi, dermatiti; è ottimo per curare le conseguenze di fotosensibilizzazione, se gli animali sono stati troppo al sole. Possiamo potenziarne l’azione se aggiungiamo i fiori di Bach: STAR OF BETHLEHM se ci sono croste o secchezza (1 goccia ogni 10 gr di gel), Pine per il prurito, Vervain se c’è arrossamento, Crab Apple per eczemi o pustole. Il Gel di Aloe da solo o con l’aggiunta di fiori, va applicato sull’animale 2-3 volte al giorno: ne basta uno strato sottile.

 

Come aiutare il nostro amico a 4 zampe a riprendersi dopo un intervento chirurgico?

Il succo di Aloe Vera è un toccasana per tutte le situazioni stressanti che l’organismo deve affrontare. Infatti è un nutraceutico, è ricco di aminoacidi essenziali, vitamine e minerali  e possiamo tranquillamente utilizzarlo per stimolare la ripresa funzionale dell’apparato gastroenterico in caso di astenia causata da intervento chirurgico  ma anche e soprattutto come unico alimento nei primissimi giorni subito dopo l’ intervento. Come? Semplicemente somministrando il succo direttamente in bocca con una siringa.

Lo possiamo anche abbinare alla terapia antibiotica in modo da “potenziarne” l’effetto. Nell’Aloe Vera, infatti, è presente l’ Acemannano, un polisaccaride con attività immunomodulante, grazie al quale si ottengono risultati davvero ottimi.

Insomma, l’Aloe Vera è quindi un nutraceutico da utilizzare sempre e comunque a supporto di trattamenti specifici convenzionali. Proprio per la sua ricchezza in principi nutritivi con effetto terapeutico, qualora il nostro amico peloso debba sottoporsi ad un intervento chirurgico, è bene preparare il suo organismo attraverso la somministrazione di un ciclo di Aloe Vera che si rivelerà sarà efficacissimo nel ridurre l’infiammazione. Dopo l’intervento chirurgico, il trattamento con Aloe Vera avrà l’effetto di accelerare la cicatrizzazione e la ripresa dell’animale con maggiore rapidità grazie anche alla stimolazione dell’appetito. Che toccasana per la sua salute!

 

Primavera: tempo di muta

La primavera è il momento in cui la muta è più consistente.  Anzi, di solito sono due i periodi dell’anno in cui i nostri amici a 4 zampe lasciano svolazzare per casa il loro pelo: ai primi caldi, quando l’animale si libera del sottopelo e dei peli più lunghi in vista del caldo estivo; e in autunno,quando il pelo cade per ricrescere più folto in previsione del freddo. Una perdita di pelo costante nell’arco dell’anno potrebbe essere normale per il fatto che i nostri amici vivono in casa con una temperatura mite (riscaldamento) come se fosse sempre primavera.
Fondamentale spazzolarli: per il cane almeno tre spazzolate a settimana se il pelo è corto o medio, naturalmente tutti i giorni se il pelo  è lungo.
Il nostro amico gatto ama invece una passatina con un guanto di gomma e una spazzola a denti stretti “pelo e contro pelo”!
E per rinforzare il loro mantello?
Per l’infoltimento del pelo del tuo cane dovrai intervenire sulla sua alimentazione, prestando  attenzione a ciò che mangia, arricchendo i suoi pasti anche con dell’olio di fegato di merluzzo.
Ai cambi di stagione dell’Aloe succo non farebbe male!

Soprattutto non dimenticare mai le vitamine:  prestare attenzione all’integrazione della vitamina H, ovvero la biotina, poiché risulta piuttosto scarsa nell’alimentazione canina. Solitamente, la dose più idonea viene mostrata sulla confezione in base al peso del tuo cane, ma puoi comunque chiedere consiglio  al tuo veterinario.

Potrebbe servire anche la somministrazione di lievito di birra e Zinco, ma ovviamente dopo che si è accertata la causa della perdita cospicua di pelo!

 

Come difendere i nostri amici a quattro zampe dai campi elettromagnetici prodotti da TV e PC?

Oltre alle sostanze chimiche, ai rumori e alle polveri sottili, esiste un’altra realtà che interferisce negativamente con i nostri animali da compagnia: si tratta dei campi elettromagnetici. Gli animali sono molto molto più sensibili di noi: considerate che il pelo, le vibrisse e i baffi, fanno da antenne! Per fortuna, anche stavolta la natura viene in nostro aiuto: i rimedi floreali vanno benissimo.
CRAB APPLE:  assorbe le tossine prodotte da tivù e pc.  E’ sufficiente aggiungere 4 gocce nella ciotola insieme all’acqua da bere.
ELECTRO:  è un bouquet di fiori australiani che attenua  gli effetti negativi delle radiazioni elettromagnetiche e rende gli animali meno nervosi. 4 gocce del rimedio nell’acqua della ciotola. Mettere qualche goccia sulle mani e accarezzare l’animale, in modo da creare una sorta di scudo.

 

Cosa fare se cani o gatti marcano il territorio in casa?

Poche gocce di rimedi floreali aiutano cani e gatti a urinare all’esterno o nella cassettina ( e non in giro per casa).
CHICORY:  riequilibria il rapporto tra padrone e animale che, non sentendosi più emarginato, smette di  fare pipi’ per ripicca.
Se l’urinazione impropria, soprattutto nel cane, avviene solo quando siamo fuori casa o immediatamente al nostro rientro, con molta probabilità si tratta di un vero e proprio problema di ansia. In tal caso, ecco alcuni suggerimenti.
ASPEN: per acquistare tranquillità nell’affrontare l’ignoto;
CERATO: per migliorare la sicurezza in se stessi;
ELM: per la sensazione di essere in una situazione che sopraffà;
HEATHER: per l’incapacità di affrontare la solitudine;
Posologia: 4 gocce 4 volte al giorno, somministrate direttamente in bocca. Oppure nell’acqua da bere o nella ciotola.

 

Cosa devo dare al mio cane per i parassiti intestinali?

Forse non tutti sanno che ci sono delle erbe utili per ridurre i sintomi dell’infezione da vermi e per favorirne l’espulsione. Vanno pero’ sempre usate sotto controllo medico.

  • La PAPAYA migliora la digestione e rende piu’ vulnerabili i parassiti: si somministra in polvere, un cucchiaino da tè aggiunto alla pappa o all’acqua da bere.
  • I SEMI DI FINOCCHIO hanno una buona azione antinfiammatoria sulla parete intestinale. Se ne mescola un cucchiaino da tè al cibo della ciotola.
  • Le FOGLIE DI SALVIA sminuzzate contengono oli essenziali poco graditi ai vermi e aiutano la loro espulsione: un paio di volte la settimana si aggiunge una foglia al cibo.
  • Ovviamente è necessario controllare sempre bene cosa mangiano i nostri cani: evitare che mangino durante le passeggiate in città o in campagna feci altrui, che sono la più frequente fonte di infestazione.

 

Quali sono i sintomi della pseudogravidanza ?

A livello fisico nel cane e nel gatto in pseudogravidanza si nota un aumento di volume della vulva, le mammelle si ingrossano, cresce il bisogno di urinare e l’addome appare leggermente ingrossato. Alcune volte può manifestarsi una lieve secrezione di latte. Aumenta anche l’affettività: la cagna o la gatta falsamente incinta si dimostra più nervosa del solito e manifesta atteggiamenti protettivi verso oggetti morbidi, come peluche o ciabatte.

 

Come possiamo aiutare i nostri amici a quattro zampe nei mesi invernali?

Possiamo somministrare  quotidianamente vitamine, soprattutto la A, la C e la E, insieme allo zinco. La vitamina  A rinforza le mucose di tutto l’apparato respiratorio creando una barriera che resiste ai microrganismi. La vitamina E ha forte potere antinfiammatorio e lo zinco supporta il sistema immunitario. Di solito queste sostanze si trovano già miscelate insieme sotto forma di integratori: l’ideale è una dose al giorno (in base al peso) per tutto l’inverno.

 

Come controllare le unghie

Gli artigli sani  devono essere  chiari e di consistenza compatta. Valutare sempre la lunghezza delle unghie: se troppo lunghe provocano difficoltà nel camminare. L’animale che lecca spesso le unghie, probabilmente ha prurito o dolore. Un’unghia rotta provoca un dolore acuto e la guarigione è lenta, anche perché l’animale non sopporta fasciature e tende a leccarsi. Le unghie possono mostrare alcune alterazioni: fessurazioni, distacco, micosi fungine, rogne, Lehishmaniosi: tutte provocano sintomi nella zona ungueale. Chiaramente ogni segno e sintomo va valutato all’interno di una complessità di relazioni e soprattutto a seconda dell’età dell’animale. Le alterazioni hanno significati differenti per cui è bene che ogni volta che se ne riscontrino vengano segnalate al veterinario di fiducia.

 

Quali rimedi naturali si possono utilizzare per i disturbi ungueali?

Sicuramente è bene utilizzare l’olio di Germe di grano: olio vegetale nutriente, assunto per via orale oppure spalmato sulle unghie indebolite, ne conserva l’elasticità e le rende forti. L’estratto secco di Viola tricolor e Olea sativa aiutano pelo, pelle e unghie a stare in salute.

 

 

 

 

Ittero e debolezza sono sintomi da non sottovalutare

Nel cane come nel gatto, la mancanza di appetito può essere il segnale di una disfunzione epatica. Se si protrae, bisogna subito consultare il veterinario. I sintomi di una disfunzione epatica nel cane  possono essere: nausea,vomito, inappetenza, colorazione itterica (gialla) delle mucose, a volte feci dal colore chiarissimo.

Rimedi di pronto intervento:

Alleggerire la dieta: evitare grassi e carne per qualche giorno. Vanno bene i pesci magri, le verdure cotte e la vitamina C: da 500mg a 2 g al giorno secondo la taglia.

Sale riequilibrante: Natrum sulphuricum 6D: va assunto da 1 a 3 volte al dì secondo la gravità del problema e lo stato generale dell’animale. La compressina va sciolta in poca acqua e data direttamente in bocca oppure offerta come una caramella.