Domande Frequenti sui gatti

 

l'erba gatta fa bene ai gattiMi è stato chiesto se il gatto domestico che non esce mai ha bisogno di mangiare erba.

La risposta è .

I gatti hanno bisogno di ingerire erba che funge da emetico naturale. Soprattutto gatti a pelo lungo o folto nella pulizia del mantello ingeriscono molti peli che nell’apparato digerente formano palle.

L’erba, che non viene digerita dai gatti a causa della mancanza degli enzimi adatti, provoca il vomito che aiuta a espellere le palle di pelo che altrimenti potrebbero provocare pericolosi blocchi intestinali.

Quindi, se micio non esce e non può quindi procurarsi l’erba adatta, occorre fornirgliela comprandola o da un fiorista (dove si possono acquistare delle bustine di semi da coltivare in vaso) o nei negozi di cibi per animali.

 

per un gatto è meglio stare a casa o fuori casaMi è stato chiesto, se per la sicurezza del gatto, è meglio tenerlo in casa o farlo uscire.

Solo il fatto di porsi la domanda denota che la risposta è già ben chiara nella nostra mente.

I gatti sono animali semi selvatici che adorano perlustrare territori anche molto vasti.

Ma… c’è un ma.

Il carattere di ogni gatto è diverso, quindi avremo gatti anziani che preferiscono l’ambiente domestico a quello esterno; gatti giovani particolarmente timidi che preferiscono la sicurezza di un ambiente che fornisce cibo e protezione; gatti di ogni età che adorano i propri umani e che non se ne vogliono staccare neppure per un minuto.

Ciononostante, per fornire a micio un ambiente stimolante ed evitare che si annoi, se si decide di non farlo uscire, occorre prevedere risorse atte a soddisfare le sue necessità.

Abbiamo già visto in altri articoli quanto i mici amino le cucce sopraelevate (per controllare meglio il territorio), le novità (che potrebbero essere rappresentate da sempre nuovi cartoncini o sacchetti di carta con odori diversi da quelli presenti in casa), i giochi (che devono essere continuamente rinnovati per evitare la noia), aree private in cui potersi nascondere (per rilassarsi).

Quindi, se desideriamo la felicità del nostro beniamino, dobbiamo tenere ben presente le sue esigenze, anche modificando a misura felina gli ambienti che dividiamo con lui.per un gatto è meglio stare a casa o fuori casa

 

gatto che miagola insistentementeMi è stato chiesto perché, di punto in bianco, un gatto solitamente tranquillo di notte inizi a miagolare in maniera ossessiva.

Questo tipo di comportamento è caratteristico dei gatti anziani o di gatti che presentano problemi quali:

tumori alla tiroide

ipertiroidismo

ipertensione

Ma quale potrebbe essere la soluzione?

In caso di problemi di salute, basta rivolgersi al veterinario che saprà fornire i giusti consigli.

Nel caso di declino mentale dovuto all’età, si potrebbe tentare nel modo seguente.

Prima di coricarsi, far giocare il gatto in modo che si stanchi e proporgli in premio un po’ di cibo caldo.

Procurargli quindi una cuccia comoda per la notte in una stanza che sia solo a sua disposizione, e completare la sistemazione con cibo secco, acqua e lettiera per i bisogni. Sarebbe inoltre opportuno lasciare una lucina accesa. Infatti, i gatti anziani, la cui vista diminuisce con l’andar del tempo, si sentono più sicuri con una luce anche fioca.

Se di notte micio dovesse ancora vocalizzare, ignorarlo. I miagolii non dovrebbero durare più di due/tre notti, poi il nostro beniamino dovrebbe godersi la nuova sistemazione.

 

 

feci dei gatti nereMi è stato chiesto se feci nerastre nel gatto possono essere indice di una patologia grave.

Esistono diverse cause che provocano melena (presenza di sangue digerito nelle feci che si presentano nerastre, puzzolenti e catramose), alcune banali, altre potenzialmente molto pericolose, soprattutto nel caso il problema persista nel tempo.

Una delle cause più comuni è l’ingestione di sangue (ad esempio se micio si lecca una ferita che perde sangue).

Un’altra è un’infezione intestinale dovuta a funghi o parassiti. Alcuni farmaci (soprattutto corticosteroidi) possono provocare ulcerazioni nello stomaco o intestino tenue e, di conseguenza, la melena.

Per quanto riguarda le cause più gravi, possiamo menzionare:

una patologia del tratto gastrointestinale superiore (stomaco e intestino tenue),

tumori gastrointestinali,

insufficienza renale o epatica,

emorragie postoperatorie,

infiammazione delle pareti addominali,

tumori polmonari ecc.

Riassumendo, nel caso si notino nel proprio gatto feci nerastre e se esse persistono per qualche giorno, è indispensabile rivolgersi al veterinario per una diagnosi corretta.

 

 

cosa fare quando un gatto miagola spessoMi è stato chiesto perché il gatto di casa continua a miagolare in presenza dei suoi umani.

È normale che un gatto miagoli, ma esistono mici più silenziosi e altri più verbosi.

A volte tuttavia le cause dei vocalizzi possono essere modificabili oppure rappresentare un grido di allarme. In quest’ultimo caso conviene fare visita al veterinario e, una volta constatato che micio non è affetto da una particolare patologia, possiamo dedicarci a scoprire che cosa potrebbe volere comunicarci il nostro beniamino.

Alcuni gatti miagolano quando il loro umano rientra dopo un’assenza: si tratta di un miagolio di saluto. Basta rispondere al saluto con una carezza e qualche parolina dolce e tutto si sistemerà.

Se il gatto è maschio, dopo i sei mesi di età può andare in calore e miagolare giorno e notte. Purtroppo i maschietti possono essere in calore anche 12 mesi l’anno. L’estro delle femmine invece dura dalla primavera all’autunno e anche questa eventualità si manifesta con prolungati e tipici miagolii. In entrambi i casi la sterilizzazione chirurgica è l’unica soluzione.

Altri vocalizzi possono essere provocati dalla fame. Qui si possono creare situazioni singolari: se, ogni qualvolta micio miagola, gli si propone la pappa, lui potrebbe imparare a miagolare sempre di più per averne ancora. Conviene quindi, se possibile, abituarlo a pasti in orari prefissati, indipendentemente dalle richieste vocali.

Poi esistono le richieste di attenzioni. A volte micio, soprattutto se si tratta di un soggetto abituato a non uscire, ha bisogno di interagire con il suo umano per dare e ricevere coccole. Meglio tuttavia non coccolarlo sempre quando lo chiede, ma abituarlo a coccole quando è tranquillo, altrimenti i vocalizzi aumenteranno a dismisura.

Anche la noia è una causa di miagolii di disagio, soprattutto se micio resta molto tempo in casa solo. La soluzione è lasciare qualche giochino a disposizione o cartoni, sacchetti di carta e tiragraffi multifunzione (con più ripiani su cui micio possa riposare e controllare dall’alto la situazione).

Il gatto manifesta con insistenti miagolii anche uno stato di stress (vacanze, trasloco, inserimento di un nuovo pet, introduzione di un nuovo membro nella famiglia o mancanza di un membro cui era abituato). In caso di stress che non possa essere corretto per forza maggiore, a volte si possono utilizzare feromoni sintetici per cercare di tranquillizzare il nostro beniamino.

Anche la vecchiaia può indurre micio ad aumentare le occasioni di miagolare, quasi per chiedere rassicurazioni su una condizione a lui sgradita. Infatti anche il cervello felino degenera come il nostro e, per questo problema, non esistono purtroppo soluzioni se non trattamenti chimici che sono difficili da somministrare e che possono provocare anche effetti collaterali indesiderati.

 

 

quando un gatto è aggressivoMi è stato chiesto il motivo per cui un gatto ha aggredito il suo umano senza un’apparente causa scatenante.

Una ragione per tale comportamento esiste sempre. Di seguito ne elenco alcune:

  • La paura. È tipica soprattutto di cuccioli non abituati in età precoce a interagire con gli umani, come pure di gatti con carattere asociale. E purtroppo molto spesso sfocia in aggressività nei confronti di un umano che tenta di accarezzare e coccolare il micio.
  • Il dolore. A volte i gatti dimostrano aggressività quando affetti da qualche malattia che provoca dolore.
  • Aggressività indiretta. Quando micio sta litigando con un suo simile e un umano gli passa accanto o ne interrompe l’attività, l’aggressività può indirizzarsi alle gambe o braccia dell’umano.
  • La gelosia. Alcuni gatti soffrono di gelosia quando il loro umano di riferimento interagisce con altri gatti o animali differenti. E lo dimostrano con aggressioni improvvise.
  • Il gioco. Se due mici adulti stanno giocando mimando una lotta, mai passar loro vicino, potrebbero rimetterci le nostre gambe.
  • La noia. Se il nostro beniamino non ha giochi o distrazioni sufficienti, è probabile che usi noi come giochino semovente.
  • La caccia. Se micio non può uscire di casa per esercitare la sua attività preferita, a volte le nostre gambe fungono da prede tenere e succulenti.

Ovviamente queste non sono le sole cause, sta quindi a noi esaminare le varie situazioni calandoci nel mondo felino e, soprattutto, nella loro mente. Ricordiamoci sempre che un gatto non è un essere umano dotato di pelliccia, ma un animale completamente diverso da noi.

 

perchè un gatto quando gioca graffia le maniMi è stato chiesto perché il gatto di casa, quando desidera giocare, gode nel graffiare e mordere le mani degli umani che vivono con lui.

Molto probabilmente il gatto è stato accolto in casa da giovane e, oltre a coccolarlo, lo si è invitato al gioco interagendo con le mani.

Infatti, quando micio è molto giovane, qualche graffietto o morso non sono troppo dolorosi. Così magari lo si è lasciato fare senza insegnargli di non superare certi limiti.

Con l’accrescimento corporeo, unghie e denti si sono fatti molto efficienti e non è più possibile sostenere un incontro giocoso allo stesso modo di quando micio era un cucciolo.

È inutile sgridare il nostro beniamino per le sue aggressioni quando siamo stati permissivi durante la sua infanzia: non capirebbe il nostro comportamento e potrebbe anche iniziare a trasferire le sue aggressioni alle gambe.

L’unica soluzione è giocare con lui con cordicelle, bacchette e altri piccoli attrezzi che salvaguardino le nostre mani.

 

cosa fare quando un gatto è asocialeMi è stato chiesto perché il gatto da poco comprato non sia per niente affettuoso. In nessun momento è disponibile a coccole, mai che salga sulle ginocchia o che si sfreghi sulle gambe dei suoi umani. E, se lo si forza a ricevere effusioni, la maggior parte delle volte graffia o morde la mano che si “permette” di toccarlo.

Da qualche giorno, inoltre, ha iniziato a strapparsi il pelo sui fianchi e sulla pancia, tanto che quest’ultima è quasi completamente glabra.

Da quanto mi è stato scritto ho dedotto che si tratti di un gatto asociale il cui carattere potrebbe non cambiare mai, anche se a volte dopo la castrazione è possibile notare una maggiore propensione alle coccole, se pur per brevissimi istanti.

Qual è la soluzione?

Lasciare che il gatto viva la sua vita senza imposizioni: se il carattere è caratteristico di un micio poco propenso alle coccole, è inutile obbligarlo a subirle. L’unico risultato sarebbe stressante per gatto e umani.

Posso solo consigliare, la prossima volta che si sceglierà un gatto da ospitare, di non badare all’aspetto ma solo al carattere: vivere con un micio asociale, pur se bellissimo, non è auspicabile se si vuole ottenere un po’ di affetto da lui.

 

 

alimentazione casalinga del gattoMi è stato chiesto se è possibile nutrire un gatto con gli avanzi dell’alimentazione umana.

Meglio di no per vari motivi.

Noi umani ci alimentiamo con cibi cotti, salati e conditi, cosa che per il gatto è inappropriata e nociva.

Noi umani siamo onnivori, mentre micio è un carnivoro puro.

I nostri cibi non contengono dei nutrienti essenziali per la salute del gatto (taurina per esempio).

Quindi, se talvolta si vuole offrire al nostro beniamino un assaggio di pesce o carne, si può fare a patto che questi ultimi non siano conditi (soprattutto no al limone, tossico per micio).

 

 

come abituare il gatto al tiragraffiMi è stato chiesto perché il gatto si disinteressa completamente del nuovissimo tiragraffi, ma continua a utilizzare la cornice della porta di ingresso.

Tutti i mici sono degli abitudinari, quindi bisognerà agire tenendo presente questa caratteristica.

Per prima cosa coprire la cornice danneggiata con un nastro biadesivo che sarà molto fastidioso per il nostro beniamino. Quindi posizionare il tiragraffi nelle vicinanze, sperando che sia utilizzato.

Nel caso non lo fosse, spalmare la superficie del tiragraffi con erba gatta e attirare l’attenzione di micio con un giochino che si farà muovere sul tiragraffi: di solito funziona.

Io ho scoperto che cartoni vuoti posti in angoli tranquilli sono molto attraenti per il gatto che, oltre ad affilarsi le unghie, spesso vi dorme.

 

depressione da lutto nel gattoMi è stato sottoposto il problema di un gatto che ha perso il suo compagno cui era molto affezionato, insomma un caso di depressione da lutto nel gatto. Il gatto in questione non mangia e, soprattutto di notte, miagola a più non posso vagando per casa alla ricerca del defunto.

In questi casi di solito basta lasciar trascorrere qualche giorno e le cose si sistemano. Il gatto riprende a mangiare, manifestando di tanto in tanto il suo dispiacere con un maggiore attaccamento al suo umano di riferimento o intensificando l’attività di grooming (leccamento).

In altri casi, se il comportamento di lutto persiste, meglio introdurre nuovi giochi, offrire cibi più gustosi e prestare più attenzione (magari facendo dormire micio accanto a noi).

Un’altra possibilità sarebbe quella di introdurre in casa un micino giovane: la novità potrebbe distrarre il nostro beniamino dal suo dolore.

Se invece micio dovesse rifiutare il nuovo compagno e se il suo umore non dovesse migliorare, il veterinario potrebbe intervenire con terapia anti ansia.

Ovviamente tutto dipende dal carattere del gatto superstite: ogni soggetto può elaborare il lutto in maniera diversa.

 

 

meglio il gatto in pensione o a casaMi è stato chiesto se è meglio, in occasione di un’assenza per vacanze estive o invernali, mettere un gatto a pensione o lasciarlo a casa incaricando qualcuno delle pulizie e dell’approvvigionamento alimentare.

Come al solito rispondo: dipende!

Ogni gatto ha un carattere diverso, quindi anche esigenze e comportamenti differenti.

  1. Se il gatto fosse molto legato ai suoi umani, soffrirebbe parecchio per la separazione; quindi bisognerebbe prendere in considerazione di portarlo con sé. Non è facile l’organizzazione di un viaggio magari lungo, ma si può fare.
  2. Se il gatto è abbastanza indipendente e vive esclusivamente in appartamento, meglio lasciarlo a casa e farlo seguire da un parente, conoscente o persona incaricata. Lo stesso vale se il gatto è un cucciolo, avendo in più l’accortezza di lasciargli molti giochi.
  3. Se micio è indipendente e abituato a frequentare l’esterno, meglio non farlo uscire per il periodo di vacanze perché potrebbe perdere i riferimenti personali e non tornare a casa. Quindi rientrerebbe nel caso n. 2.
  4. La pensione quindi è l’ultima ratio. Se proprio non si hanno persone che si possono occupare di micio e non lo si vuole portare con sé in vacanza per impossibilità intrinseche, allora vada per la pensione. Occorre tuttavia sceglierne una ottima (magari con prenotazione precoce perché le migliori sono sempre esaurite). I gatti nelle pensioni sono di solito tenuti in gabbie singole, esistono però delle pensioni in cui i gatti hanno stanze singole tutte per loro, dove possono muoversi con più agio.

 

 

clamidiosi felinaLe patologie dell’apparato respiratorio sono causate da tre virus e da un agente batterico del genere Chlamydia.

Nessuno di questi germi sopravvive per più di 48 ore fuori dall’organismo, eccetto i calicivirus che possono sopravvivere per un massimo di 10 giorni. Ne risulta che queste malattie non vengono tipicamente trasmesse tramite semplice contatto con il virus presente nell’ambiente, ma piuttosto vengono passate direttamente da gatto a gatto.

I segni clinici sono simili a quelli del comune raffreddore umano e includono febbre seguita rapidamente da congiuntivite e lacrimazione, starnutazione e a volte scolo nasale e tosse.

Alcuni sintomi indicano agenti specifici, ma non è raro che multiple infezioni si verifichino nello stesso tratto.

Esaminiamo ora in dettaglio le specifiche malattie.

La rinotracheite felina virale è causata dall’herpesvirus felino di tipo I. I sintomi includono starnutazione parossistica, scolo nasale, lacrimazione con ulcerazioni cornee e lesioni sulla lingua.

I sintomi della calicivirosi felina variano a seconda del particolare ceppo responsabile della malattia e dello stato del sistema immunitario del gatto infetto. Nei casi più leggeri i sintomi sono limitati a ulcerazioni sulla lingua, sul palato, sulle labbra e nel setto nasale. In questi casi il gatto rifiuta il cibo. Nei casi più gravi l’insorgenza di polmonite può portare alla morte.

L’infezione da reovirus ha come unico sintomo la congiuntivite e le complicazioni sono rare.

La Chlamydia psittaci è l’agente causale della clamidiosi felina. I primi segni di infezione sono congiuntivite e chemosi (edema della congiuntiva oculare) che interessano solo un occhio per poi trasmettersi all’altro. Questi sintomi a volte scompaiono senza trattamento.

È necessario prestare molta attenzione al manifestarsi di queste malattie perché le vie respiratorie del gatto sono bloccate. Il gatto, non potendo sentire l’odore del cibo, non mangia volontariamente e non esegue la pulizia personale. È assolutamente necessario nutrire l’animale eventualmente a forza con cibi umidi e minestrine o formule nutritive liquide specialmente formulate a seconda del parere del veterinario.

Le suddette patologie non sono trasmissibili all’uomo.

 

 

Mi è stato chiesto se i gatti sono soggetti alla rabbia.

la rabbia nel gattoLa risposta è sì, ma è molto difficile per loro contrarla grazie alle efficaci misure sanitarie che comprendono vaccinazioni di animali portatori (volpi o cani).

Questa patologia si trasmette tramite morso e, una volta manifestatasi (nei gatti con comportamenti selvaggi e aggressivi, paralisi e prostrazione) è mortale.

Quindi, se avete il timore che il vostro gatto sia stato morso da un animale infetto, andate subito dal veterinario che sarà in grado così di intervenire durante la fase di incubazione e salvare micio.

È importante sapere che la rabbia è trasmissibile all’uomo, quindi quando si è stati morsi o graffiati da un animale non vaccinato, la legge prevede che l’animale resti 15 giorni in osservazione da un veterinario.

 

gatto sterilizzatoDomanda: la mia gatta, subito dopo la sterilizzazione, ha cominciato a prendere dei pupazzetti di peluche, con i quali prima giocava, a metterseli sotto la pancia e a tentare di allattarli. A cosa è dovuto questo comportamento?

Risposta: il comportamento materno può essere stimolato da un abbassamento dei livelli di estrogeni e progesterone che si verifica dopo la sterilizzazione (come anche dopo il parto). A volte, proprio per questo motivo, una gatta sterilizzata può rapire i cuccioli di un’altra gatta che vive con lei per accudirli. Ma, non essendo in grado di allattarli, occorre impedire questo tipo di comportamento. Se la sua gatta dovesse manifestare il comportamento che la preoccupa ancora a lungo, meglio una visita dal veterinario che saprà come risolvere la questione. A volte, infatti, una gravidanza isterica provoca una anomala produzione di latte che va trattata.

 

gatti e lettiere

 

Domanda: se si hanno più gatti in casa, bisogna avere anche più lettiere per i bisogni?

Risposta: sì. I gatti sono animali molto schizzinosi e, se non provengono da un gattile dove erano abituati a usare una lettiera in comproprietà, occorre rispettare le loro esigenze. Altrimenti potrebbero utilizzare, in alternativa, il divano o gli angoli più remoti della casa. Nel caso non fosse possibile ospitare una lettiera per gatto, basterebbe pulire subito e a fondo quelle disponibili, onde evitare gli inconvenienti sopraddetti.

N.B. le cassette con la lettiera vanno posizionate SEMPRE lontano dal cibo e in luoghi poco frequentati. Se fosse impossibile, esistono cassette coperte che rispettano la loro privacy ma che trattengono, purtroppo, gli odori,

 

cibi da evitare ai gattiDomanda: che alimenti è meglio evitare di dare al gatto?

Risposta: Il gatto, da predatore qual era, oggi è diventato viziato e goloso, spesso attratto anche dagli alimenti presenti sulle nostre tavole. Ma occorre prestare attenzione perché alcuni cibi possono risultare tossici per il nostro beniamino.

Ecco un elenco di ben 17 alimenti da evitare tassativamente:

  1. Ossa o resti del pollo e lische del pesce – Il gatto difficilmente mastica quanto ingerisce, quindi il rischio è che pezzi appuntiti di alimento possano creare lesioni agli organi interni.
  2. Cioccolato – È altamente tossico così come i suoi derivati.
  3. Caffè e te – Sono molto tossici.
  4. Uova crude – Nell’albume dell’uovo è contenuto un enzima che riduce l’assorbimento di una vitamina del gruppo B. Inoltre l’uovo crudo può provocare la salmonellosi proprio come negli esseri umani.
  5. Carne cruda – Può generare vermi e salmonellosi.
  6. Grassi in genere, insaccati, salumi – Possono favorire l’insorgenza di pancreatiti.
  7. Latte e derivati – Molti gatti sono intolleranti al lattosio, quindi soggetti, in caso di ingestione dei suddetti alimenti, a vomito e diarrea.
  8. Cipolle, aglio, scalogno – Sono alimenti altamente tossici per il gatto in quanto contengono bisolfati e sulfossidi che causano anemia.
  9. Avocado – Le foglie, i semi, la corteccia e la polpa contengono una sostanza tossica che genera nel gatto vomito e diarrea.
  10. Impasto crudo del pane – Essendo lo stomaco del gatto l’ambiente ideale per la moltiplicazione dei lieviti, l’impasto crudo potrebbe crescere in maniera esponenziale fino a provocare gravi problemi respiratori.
  11. Pomodori verdi e patate crude – Contengono una grande quantità di un alcaloide che causa gravi disturbi gastrointestinali.
  12. Uva, uvetta – Potrebbero causare vomito e/o diarrea con danni renali.
  13. Noce di macadamia – Contiene una tossina molto dannosa per il gatto.
  14. Alimenti per cani –  Sono stati studiati per rispondere alle esigenze alimentari del cane, completamente diverse da quelle del gatto.
  15. Fegato – Se inserito nella dieta in eccesso, la notevole quantità di vitamina A presente nel fegato genera danni all’apparato scheletrico del gatto.
  16. Pesce crudo – Mancando una vitamina del gruppo B, il gatto può accusare debolezza fino ad arrivare alla morte.
  17. Funghi, prodotti da forno dolci o salati, nocciole, dolci, caramelle, zucchero, albicocche, patatine fritte sono tutti alimenti da non proporre al gatto perché tossici per il suo fegato.

 

gatto magro che fare

Domanda: che cosa si può fare per un gatto molto magro?
Risposta: innanzitutto è sempre meglio avere un gatto magro rispetto a uno grasso. Poi ci sono diversi fattori da tenere in considerazione. Se il gatto è anziano (sopra i dieci/dodici anni) può essere affetto da insufficienza renale (lieve, e non ci si accorge, o severa) che determina un dimagrimento. Se poi micio esce ed è estate, nutrendosi di prede (soprattutto lucertole) in genere tossiche, è facile al vomito e quindi al dimagrimento. Se invece il gatto sta bene, meglio non preoccuparsi.

 

Domanda: perché le scatolette di cibo umido per gatti contengono anche verdure?
Risposta: I gatti in natura vanno alla ricerca di erbe particolari che possono curare certi loro disturbi (stitichezza, cattiva digestione ecc.). Si è quindi cercato di integrarle nella dieta carnivora per rispondere alle esigenze dei nostri mici, soprattutto di quelli che vivono in casa.

 

mamma-gatta-e-gattini

Domanda: quando separare un cucciolo di gatto dalla madre?
Risposta: i micini nascono sordi e ciechi e iniziano ad aprire gli occhi verso gli otto/dieci giorni. Non vedono chiaramente ma solo ombre. Anche l’udito comincia ad apparire a quell’età, mentre dalla nascita i piccoli hanno uno spiccato senso dell’odorato e tattile, cosa che permette loro di individuare i capezzoli cui attaccarsi.

È parere comune che occorre attendere almeno 6-8 settimane, meglio, se possibile, 12 prima di privare il micetto dell’affetto e della sicurezza materni.

Un requisito importante per la separazione è che il micino sia in grado di mangiare autonomamente il cibo umido, altrimenti si dovrà provvedere all’allattamento artificiale (vedremo nel prossimo articolo le modalità).

La madre provvede alla pulizia dei piccoli con energiche leccate, soprattutto nella zona anale per permettere l’evacuazione. Essa inoltre insegna loro le regole comportamentali (della poppata, della pulizia, della interazione con i fratellini, della caccia ecc.), mentre dalla convivenza con i fratelli essi imparano le regole del gioco, la socialità, la lotta ecc.

I cuccioli di gatto iniziano a socializzare tra le due e le cinque settimane di vita, è quindi importante, se la madre lo permette, tenerli in mano, accarezzarli e coccolarli fin da quell’età. Ciò per dare l’occasione ai micini di abituarsi per tempo a interagire con gli umani. Sarà poi mamma gatta a insegnar loro a non affondare i denti se non nel cibo e a non estrarre gli artigli se non per affilarsi le unghie sugli appositi tiragraffi o, in caso di gattini selvatici, sui tronchi d’albero.

I mici separati precocemente dalla madre spesso sono involontariamente aggressivi perché non hanno potuto usufruire degli insegnamenti di mamma gatta.

 

 

Domanda: Perché micio non dorme mai completamente?
Risposta: Non è proprio così. Può essere che all’inizio del rapporto, il gatto di casa (sono diffidenti per natura, dovendo pensare alla loro sicurezza e a quella dei piccoli per mamma gatta) si svegli di soprassalto al primo rumore, o che dorma con un solo occhio chiuso, usando l’altro per controllare i nostri movimenti. Ma quando micio è certo che può concederci la sua fiducia, il sonno sarà tanto profondo da stupirci. In particolare posso raccontarvi un episodio che mi è capitato. Ero a letto con un micio, Humphrey, che dormiva tra le mie gambe. Suona la sveglia. Devo alzarmi, sposto gentilmente Humphrey, ma lui non si muove: sembra morto! Lo prendo tra le braccia, dove si abbandona con mia grande preoccupazione. Piango sul suo musetto (l’ho perduto, penso!), ma lui si riscuote, sbadigliando e stirando le membra: era solo un sonno profondo, di fiducia!

 

Domanda: Qual è la frequenza del battito cardiaco per il gatto?
Risposta: La normale frequenza cardiaca del gatto è di 150-210 battiti al minuto. Noi umani, invece, abbiamo una media di 60-80 battiti al minuto.

 

il gatto e le prede

Domanda: perché il gatto offre la preda appena catturata ai suoi umani?
Risposta: perché gli uomini gli sembrano cacciatori inetti! Generalmente il gatto considera gli umani con cui vive “genitori”, ma in queste occasioni, volendo insegnare loro il metodo di caccia, li tratta come “figli”. Infatti, quando i gattini non sono ancora esperti nel procurarsi topi e uccellini, mamma gatta mostra loro come si fa. Gli umani oggetto di questo onore reagiscono spesso in maniera errata, cercando di salvare la vittima sottraendola a micio. Il comportamento corretto è invece quello di lodare l’animale per il suo altruismo, accettare quindi la preda complimentandosi con lui con carezze e attenzioni, e poi, di nascosto, liberare la vittima se ancora viva.

 

Domanda: i gatti, se stanno molto al sole, possono scottarsi?
Risposta: sì. Occorre quindi prestare attenzione ai gatti con il mantello chiaro o a pelo rado: sono più soggetti di altri alle scottature. Inoltre, i gatti con orecchie bianche hanno un problema in più. Infatti, le orecchie bianche, se esposte al sole, sono soggette ad ammalarsi di dermatite che con l’andar del tempo spesso si trasforma in tumore (carcinoma squamocellulare). Se si vive con gatti con orecchie bianche e li si fa uscire, occorre quindi proteggere le loro orecchie con una crema solare a protezione totale.

 

Domanda: ai gatti si possono somministrare farmaci umani?
Risposta: no, a meno che sia prescritto dal veterinario. I farmaci umani sono solitamente nocivi per i gatti. Quello più nocivo è il paracetamolo (tachipirina) che può provocare la morte di micio anche se somministrato in quantità minime. Un altro farmaco da evitare assolutamente è la furosemide (Lasix) un diuretico che può peggiorare una cistite o piuttosto un blocco uretrale dovuto a calcoli (in questi casi, meglio contattare subito un veterinario, soprattutto se si tratta di gatti maschi che hanno un’uretra molto piccola). Anche le benzodiazepine (Valium) sono sconsigliabili perché, per bene che vada, anziché calmare provocano agitazione, o peggio ancora depressione respiratoria. Anche la comune aspirina può diventare letale se somministrata a micio.

 

capezzoli nei gattiDomanda: quanti capezzoli può avere una gatta?
Risposta: i capezzoli sono presenti sulla pancia di gatti sia femmine sia maschi e vanno da un numero di 4 fino a 10, sempre in numero pari. La cosa curiosa è che i gatti di una stessa cucciolata possono presentare numeri diversi di capezzoli.

 

 

 

gatto davanti alla porta

Domanda: perché i gatti odiano le porte chiuse?
Risposta: i felini, in natura, amano gli spazi liberi (un gatto selvatico può perlustrare un territorio di settanta ettari!), immaginiamoci quindi quanto piccolo possa apparire loro l’appartamento in cui vivono. Se poi nel nostro minuscolo appartamento ci sono porte chiuse che restringono ancora di più lo spazio, il nostro micio farà di tutto per aprile.

 

 

Domanda: quante ossa ha un gatto?
Risposta: ben 244 (un essere umano adulto ne ha solo 206) di cui 60 vertebre. La coda di micio ne ha 20, perciò è così mobile.

 

 

vaccini per gattiDomanda: la vaccinazione è necessaria per i gatti?
Risposta: dipende. Se si tratta di gatti che escono, è meglio siano vaccinati, se invece sono gatti che vivono in appartamento, la scelta è dell’umano che li accudisce.

Domanda: un gattino vaccinato con la trivalente è rimasto mogio mogio per tutto il giorno (continuava a dormire, non mangiava e non rispondeva gli inviti al gioco). Che altri effetti collaterali può dare la vaccinazione?
Risposta: l’indisposizione che segue una vaccinazione non si verifica spesso, ma a volte capita. L’effetto dura al massimo un giorno. Un altro inconveniente che può lasciare la vaccinazione è una perdita di pelo nel punto in cui è stato inoculato il vaccino (e il pelo non ricresce più), ma questo può succedere anche in occasione di altre iniezioni.
Una terza conseguenza, abbastanza rara però, è il sarcoma da iniezione. In questo caso, il gatto deve avere una predisposizione per sviluppare il tumore e, se si interviene subito, appena si nota un nodulo nel punto di iniezione, il veterinario può provvedere a rimuovere il sarcoma.

 

evitare che il gatto uriniDomanda: come si può evitare che gatti estranei entrino nei giardini e urinino sulle sedie esterne?
Risposta: Esistono diversi prodotti repellenti per i gatti, ma io ne consiglio uno che è naturale e super economico: il limone. Il limone, se ingerito, è molto tossico per i gatti, ma il suo succo, se spruzzato nei luoghi visitati dai mici, diventa un potente repellente.

 

 

i gatti sognanoDomanda: i gatti sognano?
Risposta: sì, sono dei gran sognatori, molto più dei cani e degli umani. Sembra che, durante il sonno, sognino di cacciare, di correre liberi su prati immensi, di suggere il latte da mamma gatta e di inseguire i propri umani per scopi “coccolosi”. Vi propongo un gioco: quando il vostro gatto dorme, osservatelo attentamente e cercate di indovinare che cosa sta sognando.

 

 

 

perché il gatto copre le feciDomanda: Perché il gatto copre i suoi escrementi?
Risposta: avrete sicuramente notato che non tutti lo fanno. I gatti che si comportano in quel modo sono individui subordinati (all’uomo se domestici o ad altri gatti se randagi) e quindi, per mitigare il diffondersi dell’odore e non farsi notare sotterrano le proprie feci. Chi invece depone gli escrementi ben in vista in modo che l’odore possa diffondersi, è un gatto dominante (sia esso domestico che selvatico).

 

 

perché il gatto ama stare in alto

Domanda: perché al gatto piace stare in alto?
Risposta: i motivi sono due: il primo, è un retaggio dei tempi in cui viveva libero nel suo habitat naturale e scalava gli alberi per mettersi al sicuro dai predatori e per individuare meglio le prede (ora, tuttavia, questo non è più il caso); il secondo, ama la posizione sopraelevata per controllare il mondo da lassù e per sfuggire, magari, a premure troppo pressanti.

 

 

perché il gatto sta a pancia all'aria

Domanda: perché spesso il micio sta con la pancia all’aria?
Risposta: ci possono essere due motivi. Il primo, micio desidera coccole e, se le richiede con la pancia all’aria, è perché si fida completamente di noi. Il secondo è per riposare meglio. Infatti, questa posizione lo rilassa molto più di qualsiasi altra.

 

 

Domanda: perché il gatto si lecca spesso?
Risposta: oltre che per la pulizia del mantello, la leccatura lo rilassa molto (probabilmente gli ricorda anche le leccate di mamma gatta quando era piccolo). Se poi lecca anche altri gatti o noi, manifesta affetto e attaccamento.

 

perché il gatto mangia erba

Domanda: un gatto può essere nutrito con alimenti vegani?
Risposta: a mio parere no (e io sono vegana!). I felini sono carnivori puri e, anche se talvolta possono nutrirsi di qualche alimento vegetale (che spesso poi vomitano), la dieta deve essere adeguata alle loro esigenze di carnivori.

 

 

Domanda: perché i gatti mangiano spesso dell’erba?
Risposta: per motivi diversi. Il primo, e il più frequente, è per ripulire, attraverso il vomito che l’erba procura ai gatti, il tratto superiore del suo apparato digerente da cibo o altro (come boli di pelo nei gatti a pelo lungo). Il secondo motivo potrebbe essere per evacuare; infatti, quando l’erba giunge fino all’intestino, funge da lassativo in caso di stipsi. Spesso il gatto mordicchia l’erba per assumere l’acido folico (ovviamente non è una cosa ragionata ma istintiva). Quando tuttavia il consumo di erba non è sporadico ma compulsivo, potrebbe trattarsi di qualche patologia anche grave, ed è meglio quindi rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.

 

perché il gatto si mangia le unghie

Domanda: perché spesso il gatto si strappa con i denti le unghie delle zampe posteriori?
Risposta: le unghie dei gatti si rinnovano di continuo, crescendo sotto quelle vecchie. Quando gli artigli nuovi sono pronti all’uso, il gatto mette in atto due strategie: per quelli delle zampe anteriori, provvede a graffiare superfici semi rigide (spesso dei tiragraffi), per quelli delle zampe posteriori, provvede con i denti.

 

 

perché il gatto beve dalla pozzanghera

Domanda: perché i gatti preferiscono bere nelle pozzanghere anziché nelle ciotole dove l’acqua è più pulita? Non è che l’acqua sporca possa danneggiare la sua salute?
Risposta: l’acqua che noi definiamo “pulita” per il gatto è spesso poco appetibile a causa dei molti trattamenti chimici che subisce l’acqua di acquedotto. L’odore di cloro (uno dei disinfettanti maggiormente usati per depurare l’acqua) è molto sgradevole per micio che, quindi, preferisce l’acqua più naturale delle pozzanghere. Solitamente non si verificano danni se micio beve nelle pozzanghere, innanzitutto perché il loro stomaco secerne succhi molto acidi e poi perché la loro temperatura corporea è molto alta (38,5 – 39). Entrambi questi fattori lasciano poche speranze a eventuali microbi patogeni!

 

meglio crocchette o umido per il gatto

Domanda: i gatti preferiscono il cibo secco o umido?
Risposta: dipende dai gusti. Io consiglio il cibo secco di sera perché resta a disposizione tutta la notte ed è quindi meno degradabile. Il cibo umido (importante che non sia freddo da frigo) va somministrato nei momenti in cui si può controllare se viene consumato tutto. I residui possono essere messi a disposizione dei ricci d’estate se si abita in periferie verdi, altrimenti vanno tenuti in frigo e intiepiditi prima della nuova somministrazione. Ovviamente, un gatto che si nutre preferibilmente di crocchette berrà di più. Quindi – e in ogni caso – è importantissimo che abbia a disposizione sempre acqua fresca.

Domanda: come si può curare la stitichezza in un gatto di appartamento?
Risposta: 1-2 mg (dipende dal peso) di olio di vaselina in una siringa senza ago da somministrare al gatto per minimo tre giorni. Se invece il gatto non si fosse scaricato per 2-3 giorni, meglio un clistere di semplice acqua fatta bollire e intiepidire.

 

il gatto suda

Domanda: i gatti sudano?
Risposta: solo dai cuscinetti delle zampe che sono gli unici a presentare le ghiandole sudoripare. Il gatto possiede altri due tipi di ghiandole. Le apocrine che producono i cosiddetti feromoni. Questi hanno la funzione di marchiare il territorio e le persone che appartengono al gatto, oltre a trasmettere segnali olfattivi. Il secondo tipo di ghiandole sono le sebacee, connesse ai follicoli piliferi. Esse producono il grasso necessario per rendere il pelo del gatto impermeabile ad acqua e umidità, oltre che a donargli la lucentezza.

 

perché il gatto lecca

Domanda: il mio gatto spesso mi lecca. Perché?
Risposta: dovrebbe essere lusingata perché in questo modo il gatto le dimostra il suo affetto e la sua fiducia. Sembra inoltre che ai mici piaccia il sapore salato della nostra pelle.

 

 

 

 

gatto aggressivo cosa fare

Domanda: Ho un micio aggressivo. Cosa posso fare per smorzare la sua aggressività?
Risposta: solitamente i gatti scelgono quando farsi coccolare. Se si ha voglia di coccole e non si vuole incorrere in incomprensioni, la tattica da seguire è la seguente:

    • Avvicinarsi al gatto con indifferenza senza guardarlo negli occhi.
    • Chinarsi alla sua altezza (non bisogna mai sovrastare un gatto caratterialmente aggressivo).
    • Allungare una mano in direzione del gatto.

Il gatto, nella maggior parte dei casi, si avvicinerà per farsi accarezzare.
Con i mici aggressivi non bisogna mai rifiutare una coccola quando la chiedono (dedicargli, se non se ne ha il tempo o la voglia, anche solo qualche minuto e poi staccarsene dolcemente, sussurrando paroline tenere).
Molto importante è anche non fissarli mai negli occhi: i gatti, quando litigano tra loro, iniziano a dimenare nervosamente la coda, a vocalizzare in modo particolare e si fissano intensamente negli occhi. Quando poi abbassano le orecchie e aprono la bocca mostrando i canini, la zuffa ha inizio.
Allontanarsi sempre da un gatto nervoso che dimena la coda, che abbassa le orecchie o che ci avvisa con miagolii acuti che non gradisce la nostra vicinanza: se non lo facciamo, i graffi e i morsi sono garantiti.
Importante è anche non punire mai un gatto aggressivo: si stimolerebbe solo la sua aggressività e lui non capirebbe il motivo della punizione.

Domanda: ai gatti piace la musica?
Risposta: a molti sì, però solo se il livello sonoro è accettabile per il loro udito sensibilissimo. Infatti, una delle cose che micio non sopporta è il rumore molto forte (anche quando si tratta di musica).

 

perché il gatto graffia

Domanda: perché i gatti graffiano soprattutto i divani e le poltrone in appartamento?
Risposta: i gatti sono animali territoriali e per loro è importante marcare il territorio. “Farsi le unghie” ha, appunto, il suddetto significato. Infatti, i polpastrelli dei gatti secernono dei ferormoni che comunicano “questo territorio è mio!”. Inoltre, le unghie nuove crescono sotto quelle vecchie e l’unico modo che ha il gatto di eliminare le vecchie è quello di graffiare una superficie semi rigida.

 

Domanda: come si può evitare di farsi rovinare i mobili da un gatto?
Risposta: al gatto non si può vietare di affilarsi le unghie: è un suo comportamento naturale e, se non lo si accetta, allora è meglio evitare di adottare un micio. Per invitarlo a dirigere le sue attenzioni su qualcosa di diverso, occorre munirsi dei cosiddetti TIRAGRAFFI. Sono dei tronchetti di legno ricoperti di corda o di moquette. L’importante è posizionarli nei luoghi più frequentati dal gatto, sperando che sia lui a scegliere di utilizzarli. Un altro metodo è quello di ricoprire le superfici incriminate con carta stagnola il cui rumore è molto fastidioso per micio. L’unica controindicazione è che, se il gatto vi si avventura ugualmente, si avranno tagliatelle di stagnola per tutta la casa. Per l’inverno poi, consiglio di ricoprire divani e poltrone con teli di pile spesso: è un tessuto che resiste bene anche agli artigli più affilati.

alt="gatto che dorme"

Domanda: I gatti preferiscono il caldo o il freddo?
Risposta: le origini dei piccoli felini sono da ricondurre alle zone desertiche del Nord Africa e del Medio Oriente. Va da sé quindi che i gatti preferiscano il caldo. Infatti, i loro recettori del freddo si attivano già a 20 gradi C e aumentano la loro sensibilità con l’abbassamento della temperatura. I ricettori del caldo, invece, sono stimolati intorno ai 40 gradi C e diventano sempre più sensibili con l’aumentare del caldo.

Domanda: è vero che i gatti sono traditori?
Risposta: assolutamente no. Ogni gatto (come del resto gli umani) possiede un suo carattere: socievole, riservato, giocherellone, affettuoso, dispettoso, permaloso, geloso echi più ne ha più ne metta. E, se per traditore si intende che il gatto cerca di accattivarsi la benevolenza di più umani, si tratta in questo caso solo di istinto di conservazione.

vibrisse del gatto

Domanda: perché il gatto ha i baffi anche sopra gli occhi?
Risposta: i baffi (vibrisse) sopra gli occhi dei gatti servono loro, in ambienti bui, a evitare che qualcosa danneggi i loro occhi. Hanno un po’ la funzione delle nostre ciglia che, al minimo tocco, ci inducono a serrare gli occhi.

Domanda: la prossima settimana partirò per una breve vacanza e vorrei portare con me il mio gatto. Ha dei suggerimenti su come gestire la cosa?
Risposta: innanzi tutto dovrebbe controllare se, nel luogo dove si recherà, i gatti sono accettati e possono vivere nella sua stessa stanza. A volte, infatti, gli animali sono accettati ma devono vivere in stanzoni appositi in compagnia di altri soggetti che non conoscono e che a volte sono percepiti come nemici. Se il suo gatto è iperattivo, agitato o nervoso, occorre rivolgersi al veterinario perché gli somministri un blando sedativo che duri per tutto il viaggio. Se invece è un gatto tranquillo, basta munirsi di un trasportino abbastanza grande, tipo quelli per i viaggi aerei per intenderci, dove lasciare a disposizione dell’ospite crocchette o altro cibo umido. Durante le soste, poi, occorrerà mettere a disposizione del gatto anche una ciotola di acqua fresca. Se il viaggio ha una durata di poche ore (fino a 6-8) non occorre preoccuparsi per i bisogni, ma se dura più a lungo, occorre munirsi di vaschetta con sabbia da inserire nel trasportino, avendo l’accortezza di togliere prima il cibo e l’acqua. I gatti in genere viaggiano malvolentieri (sono esseri abitudinari) e, soprattutto, odiano restare chiusi a lungo. Tuttavia sconsiglio assolutamente tentare di fargli fare un giretto stretto tra le braccia o a guinzaglio: la loro agilità (e scivolosità) può creare problemi irrisolvibili. Infatti, se dovessero riuscire a fuggire, sarebbe pressoché impossibile ritrovarli (voglia di libertà unita a paura per l’ambiente sconosciuto e disorientamento).

 

alt="gatto che impasta"

Domanda: Che cosa significa quando il gatto “impasta/fa la pasta” sulle nostre ginocchia?
Risposta: Il gesto del gatto chiamato “impastare o fare la pasta” deriva da quando il micino era appena nato e suggeva il latte dalla mamma. Per stimolare la secrezione del latte, infatti, il gattino premeva la mammella. Questo comportamento permane spesso in gatti giovani e talvolta anche in quelli anziani. Purtroppo a volte l’impastamento è accompagnato dalle unghie sfoderate e, allora, diventa poco piacevole. In quel caso dobbiamo frapporre un panno tra le nostre ginocchia/pancia/gambe e le unghie del gatto, mai invece farlo smettere.

Ecco alcuni dei significati che ho potuto appurare:

      • Micio ci comunica il suo affetto, soprattutto se socchiude gli occhi o se gli stessi diventano languidi.
      • Proprietà. I gatti, sotto le zampe, hanno dei cuscinetti dotati di ghiandole che rilasciano ferormoni con i quali il gatto dice a tutti “questa persona è di mia esclusiva proprietà”.
      • L’attività gli permette di rilassare i muscoli, soprattutto prima di dormire.

Di certo, comunque, è che questa attività indica uno stato di benessere e di fiducia nei nostri confronti. Se però la cosa si dovesse ripetere con frequenza giornaliera eccessiva, potrebbe essere indice di un malessere fisico. E allora, di corsa dal veterinario.

Domanda: i gatti preferiscono stare soli o in compagnia di altri loro simili?
Risposta: il gatto, per sua natura, non è un animale sociale, quindi preferisce essere signore e padrone del suo territorio. Tuttavia, alcuni gatti si affezionano a loro simili e soffrono quando essi si trasferiscono o muoiono. Quindi, la risposta corretta è: dipende dal carattere del gatto, anche perché, vivendo a stretto contatto con noi umani, un po’ delle nostre abitudini e attitudini sono state assimilate dai nostri beniamini.

Domanda: qual è la temperatura normale per un gatto? E come si fa a capire quando ha la febbre?
Risposta: un gatto in genere ha una temperatura corporea che va dai 38 ai 39 gradi. Per capire se ha la febbre, basta sollevargli la coda e infilargli nell’ano uno di quei termometri digitali a misurazione veloce. Il gatto, infatti, non gradisce la manovra e io consiglio sempre di farsi aiutare da qualcuno che tenga il micio per la collottola, altrimenti è praticamente impossibile evitare reazioni violente.

Domanda: a che età è meglio far sterilizzare una gatta?
Riposta: qualche anno fa i veterinari consigliavano di far fare una cucciolata alla gatta. Oggi invece, dopo diverse ricerche, si è stabilito che la sterilizzazione precoce (a partire dai cinque mesi) protegge la micia da tumori ai seni e all’utero.

 

Domanda: toxoplasmosi e gestanti. Qual è la verità?
Risposta: Io non posso dare consigli medici, ma solo suggerire alcuni comportamenti. La toxoplasmosi è una malattia provocata dal Toxoplasma gondii, un parassita che troviamo nelle feci dei gatti affetti (quindi non tutti i gatti lo sono), ma soprattutto nelle verdure e nella frutta contaminate da feci che contengono le oocisti del parassita e nelle carni crude, tipo salami, bresaola ecc.
Innanzitutto, la persona incinta dovrebbe fare il toxo test. Se risulta positiva e quindi ha già superato la malattia), è immune per il resto della vita; se risulta negativa, occorre fare attenzione a:

      • lavare molto bene frutta e verdura o cuocerle;
      • non consumare carni crude (e, poiché sono vegana, neanche quelle cotte!);
      • lavare molto bene le mani dopo aver toccato un gatto, aver fatto giardinaggio o toccato frutta e verdura crude;
      • lavare molto bene le mani quando si è pulita la vaschetta della lettiera o meglio ancora, farla pulire da qualcun altro oppure indossare guanti usa e getta.

Domanda: Sono allergica al pelo del gatto, ma ho un forte desiderio di adottarne uno. Che cosa posso fare?
Risposta: I gatti producono una glicoproteina, soprattutto a livello anale e salivare, che provoca allergia in soggetti predisposti.
Prima di adottare un micio dovrebbe fare un test accanto al gatto prescelto per vedere se la sua vicinanza è sostenibile o meno. Faccia conto che la reazione allergica si manifesta dopo 5 minuti o al massimo dopo mezzora. Le consiglio di scegliere una femmina (producono meno allergeni) e, una volta scelta, di farla sterilizzare al più presto (si può procedere già dai 5 mesi) perché una volta sterilizzata la femmina produce pochissime proteine allergizzanti.
Poiché i gatti si lavano spesso, e poiché gli allergeni sono prodotti dalla saliva e dai ferormoni presenti intorno all’ano dell’animale, è molto difficile trovare un punto di contatto che sia sicuro. Certo, se proprio desidera un gatto, può sempre farsi vaccinare contro le eventuali allergie, ma è una decisione da ponderare attentamente.
Le auguro di risolvere al meglio il suo problema perché un gatto è un essere davvero speciale con cui vivere.

alt="coppia di gattini"

 

Domanda: come faccio a capire l’umore del mio gatto?
Risposta: molto importante è la comunicazione con la coda. Esistono tuttavia altri tipi di comunicazione: vocalizzi (quando il gatto vuole ottenere la nostra attenzione sono dei “mao, miao, marmarmao, meo” molto dolci; quando è arrabbiato assomigliano alle nostra urla e ai nostri soffi; quando il gatto è tranquillo e vuole solo comunicarci che sta bene, allora ecco le fusa; quando il gatto integro è in calore, i miagolii diventano acuti e molto fastidiosi; quando mamma gatta vuole tranquillizzare i suoi cuccioli, emette dei suoni tipo “prr” che poi si trasformano in fusa). Posizione delle orecchie (quando micio è tranquillo, la posizione è quella naturale, quando è interessato, le orecchie sono spostate in avanti, quando è arrabbiato, le orecchie sono spostate indietro o addirittura appiattite sulla testa). Sguardo (quando micio è tranquillo o sta riposando, gli occhi sono aperti o socchiusi con sguardi dolci; quando è arrabbiato, gli occhi sono spalancati e guardano il nemico in modo minaccioso; quando è in vena di coccole, gli occhi diventano languidi; quando micio ci vuole comunicare che sta bene con noi, ci osserva socchiudendo ritmicamente gli occhi, a volte anche solo uno: sono baci e abbracci affettuosi). Vari (quando il gatto ti lecca il viso o i capelli, ti comunica che fai parte della sua famiglia e ti sta pulendo come mamma gatta fa con i suoi piccoli; quando appoggia il naso sul tuo o su un’altra parte del corpo, ti comunica che gli piaci; quando il gatto ti annusa, vuole essere certo dall’odore che sei proprio tu; quando micio sfrega il corpo, la testa ecc. contro le tue gambe ti sta facendo una coccola e nel contempo ti sta marcando con il suo odore di modo che tutti sappiano che sei suo; se ti morde delicatamente, ti sta avvisando di lasciarlo in pace; quando batte la testa contro la tua, è vero amore; quando “impasta” sul di te, è felice e ti mostra il suo affetto).

Domanda: ci sono nomi adatti ai gatti più di altri?
Risposta: sì, sembra che i gatti percepiscano meglio il suono “i”, quindi sarebbe meglio che il nome del gatto contenesse questa lettera.

Domanda: desidero adottare un gatto. Che cosa mi serve per ospitarlo al meglio?
Risposta: almeno due cassette per la sabbia (meglio quella agglomerante da sostituire completamente di tanto in tanto); una paletta traforata per raccogliere le feci e le palline di urina; una ciotola di vetro o di acciaio per l’acqua e una per le crocchette (meglio che siano abbastanza larghe per evitare che il gatto vi strofini le vibrisse); un piatto fondo per il cibo umido (non di plastica); tanti giochi (palline di plastica dura, topolini di plastica dura, cordicelle di cotone, tappi di sughero ecc. meglio evitare le palline di carta stagnola che si sbriciola e può essere ingerita da micio); tiragraffi (meglio quelli da fissare al muro); una cuccia per l’estate, aperta e soffice e una per l’inverno chiusa tipo igloo. Le cucce a volte vengono usate, altre no: i gatti, infatti, amano molto cambiare e scegliere loro i luoghi dove riposare e dove, soprattutto, sentirsi al sicuro. Se il gatto esce, e se è possibile, meglio istallare una gattaiola per rendergli più facile l’accesso alla casa. Questo tuttavia può essere controproducente perché anche gatti estranei potrebbero introdursi. Importante: sistemare la lettiera per le deiezioni lontano dalle ciotole del cibo (magari in bagno o in camera termica la cassetta e in cucina le ciotole e i piatti per il cibo).

Domanda: ho un gatto molto aggressivo. Che cosa posso fare? Non riesco mai ad accarezzarlo senza farmi “sbranare”!
Risposta: smetta del tutto di accarezzarlo. Potrebbe darsi che lei lo faccia nei momenti sbagliati e il suo gatto, che deve avere un carattere molto forte e indipendente, si indispettisca. Le suggerisco di accarezzare lievemente (mai contropelo) il gatto quando sta dormendo e, se la coda è ferma e le orecchie non tese all’indietro, continuare per pochi secondi. Appena svegli o ancora mezzo addormentati i gatti sono più disponibili. Se anche questo approccio non dovesse funzionare, le consiglio di ignorare il suo gatto: sarà lui, al momento opportuno, ad avvicinarsi alle sue gambe con sfregamenti del corpo. Per le prime volte non reagisca, attenda che questo succeda frequentemente e provi a depositare qualche grattatina soprattutto tra e dietro le orecchie. Con molta pazienza, riuscirà a conquistare il suo gatto. Importante: la coda che si muove nervosamente è il preavviso di un attacco, quindi smetta subito di toccare il gatto.

alt="gatto bianco con occhi azzurri"

 

Domanda: mi hanno detto che tutti i gatti bianchi con gli occhi azzurri nascono sordi. Io ne ho uno ma non so se è sordo o meno. Come faccio a esserne sicura?
Risposta: innanzi tutto non è vero che tutti i gatti bianchi con occhi azzurri nascono sordi (a volte sono sordi anche mici bianchi con occhi di altro colore). Per quanto riguarda la prova per verificare l’udito del tuo micio, devi attendere che dorma, avvicinarti di soppiatto e, da dietro, battere forte le mani. È importante che tu gli stia lontano perché anche lo spostamento d’aria delle mani battute può essere percepito da micio con i suoi recettori presenti sul pelo. Se micio continua a dormire, è confermata la sua sordità. Se si sveglia arrabbiato e ti soffia, stai tranquilla: ci sente benissimo.

Domanda: è meglio il cibo secco o quello umido per i gatti?
Riposta: il meglio per un gatto sarebbe cacciare le sue prede preferite: uccellini, topi, serpi. Ma oggi anche quelle prede rappresentano un cibo piuttosto inquinato. Quindi ci dobbiamo affidare ai cibi industriali. E, soprattutto al gusto del nostro beniamino. Ci sono gatti che mangiano solo crocchette, altri solo cibi umidi. Ci sono anche mici che pretendono di cambiare spesso e altri che non mangiano se non la marca che hanno eletto come preferita. Quindi la realtà è che ogni gatto è un caso a sé.

alt=gatto che vomita"

 

Domanda: spesso il mio gatto vomita del pelo. Che cosa posso fare?
Risposta: Sia i gatti a pelo corto sia quelli a pelo lungo (e soprattutto questi ultimi) leccandosi ingoiano dei peli che nello stomaco si trasformano in boli. Spesso il gatto li vomita spontaneamente, altre volte occorre aiutarlo. Esistono integratori atti allo scopo, graditi ai nostri beniamini perché appetibili. Per i gatti a pelo lungo è consigliabile un uso frequente (2/3 volte la settimana), per quelli a pelo corto occorre somministrare il prodotto nei periodi di muta. Tuttavia, spazzolando spesso i gatti, il problema dei boli è meno pressante e quindi si può evitare la somministrazione di prodotti.

Domanda: i gatti riconoscono il loro nome?
Risposta: sì, o meglio, riconoscono un determinato suono che corrisponde alla pronuncia del loro nome. Io vivo con alcuni gatti e, quando ne chiamo uno, quello si gira verso di me (e il più delle volte mi ignora sbadigliando), ma gli altri, anche se sono nelle vicinanze, mi ignorano del tutto.

Domanda: è pericoloso se un gatto ingoia dei fili di lana?
Risposta: sì perché la parte centrale della sua lingua è caratterizzata da papille filiformi rivolte all’indietro, cosa che gli rende impossibile sputare ciò che ha ingoiato. Il filo, che non può che essere deglutito, passa poi nell’intestino e a volte può attorcigliarsi provocando problemi anche fatali.

alt="quanti denti ha un gatto"

Domanda: il gatto ha lo stesso nostro numero di denti?
Risposta: no, ha solo 30 denti che, essendo egli un carnivoro, hanno funzioni molto diverse da quelle dei nostri.

alt="gatto con lingua che fuoriesce"

 

Domanda: perché a volte i gatti hanno la lingua che fuoriesce dalla bocca?
Risposta: vi possono essere diversi motivi, alcuni dei quali elenco di seguito:

      1. caduta dei denti. Con l’età micio tende a perdere i denti (soprattutto gli incisivi), proprio come gli esseri umani se non ci fossero i dentisti.
      2. potrebbe avere un problema di bocca infiammata (granuloma eosinofilico, piorrea, ulcere ecc.).
      3. potrebbe avere qualcosa incastrato in bocca.
      4. potrebbe avere un forte raffreddore che gli impedisce di respirare bene e quindi essere obbligato a tenere la bocca socchiusa.
      5. potrebbe aver subito un morso alla bocca durante un litigio.

Negli ultimi quattro casi, che comporteranno anche altre manifestazioni come scialorrea, impossibilità a nutrirsi, ipossia ecc., è opportuno rivolgersi subito al veterinario per un controllo.

alt="cosa succede ad un gatto quando cade "

 

Domanda: è vero che i gatti, se cadono dall’alto, non si feriscono?
Risposta: no. Tuttavia è vero che la loro velocità di caduta, grazie alle dimensioni, è bassa (100/ora anziché i 210 degli umani). È inoltre vero che il gatto, prima di toccare terra, sempre che la distanza glielo permetta, si gira in modo da atterrare sulle zampe. È altrettanto vero che, in caso di caduta dall’alto, il gatto apre le zampe per usufruire dell’effetto paracadute. E infine, è vero che il gatto ha dei polpastrelli carnosi e morbidi che attutiscono l’impatto con il suolo. Tutte le suddette caratteristiche in genere permettono al gatto di subire ferite non mortali. Accade tuttavia che anche i gatti, in caso di cadute da altezze vertiginose, possano morire.

Domanda: perché non si sente nulla quando un gatto cammina, mentre si capisce subito quando si avvicina un cane?
Risposta: il gatto ha un tipo di camminata da digitigrado (sulla punta delle dita), con polpastrelli morbidi che attutiscono ogni tipo di rumore. Questo gli serve quando caccia per avvicinarsi in silenzio alla preda.